La diagnosi differenziale tra i disturbi psicopatologici e l’azione straordinaria del demonio (seconda parte)

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LA DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA I DISTURBI

PSICOPATOLOGICI E L’AZIONE STRAORDINARIA DEL DEMONIO

Dr. Héctor de Ezcurra[1]

Ai medici insegnano per prima cosa le patologie esistenti, perché possano poi effettuare la diagnosi differenziale tra esse. Per questa ragione fin dall’inizio del mio lavoro ho raccolto (dalle opinioni di autori che leggevo o sentivo e sulla base dell’esperienza che stavo facendo) alcune delle diagnosi psichiatriche che più spesso generano confusione al momento del discernimento tra quadri psicopatologici e ASD.

Nel discernimento tra queste due situazioni (disturbi psicopatologici ed ASD) le caratteristiche di alcune patologie mentali possono talvolta generare confusione. Ciò potrebbe accadere con quasi tutti i disturbi mentali, ma in base ad alcuni autori ed all’esperienza del nostro team ho preparato questa tabella con i dodici quadri psichiatrici che più frequentemente richiedono una diagnosi differenziale con l’ASD. In sostanza, questi sono i quadri clinici che dovremo per prima cosa scartare durante il colloquio con una persona che riferisce sintomi di ASD.

Quadri psichiatrici che possono essere scambiati per ASD
Categoria Generale Diagnosi
Disturbi

Psicotici

(Psychotic Disorders)

1.      Schizofrenia (EN: Schizofrenia)

2.      Disturbi deliranti (EN: Delusional Disorder)

3.      Disturbo psicotico condiviso (“Folie à deux”) o Disturbo Delirante Indotto (EN: Shared Psychotic Disorder)

4.      Stati alterati per uso di sostanze (Disturbi da uso di sostanze psicoattive) (EN: Substance Use Disorders)

Forme di Dissociazione e “Isteria”

(Dissociation and Hysteria)

5.      Disturbo istrionico di personalitá (EN: Histrionic Personality Disorders)

6.      Disturbo da Conversione (Disturbo da sintomi neurologici funzionali) (EN: Conversion Disorder)

7.      Disturbo dissociativo dell’identità (“Personalità multipla”) (EN:Dissociative Identity Disorder)

Disturbi dell’umore

(Mood Disorders)

8.      Episodio Ipo/Maniacale (:EN: hypo/Manic Episode)

9.      Episodio Depressivo (EN: Depressive Episode)

Disturbi nevrotici

(Neurotic Disorders)

10.  Disturbo ossessivo-compulsivo (EN: Obsessive-Compulsive Disorder)

11.  Sindrome di Tourette (Disturbo con tic combinati motori multipli e vocali) (EN: Tourette’s Disorder)

Simulazione

(Simulation)

12.  Disturbo Fittizio (EN: Factitious Disorder)

In conformità a questa tabella, ho redatto, per mio uso personale e per condividerla con i colleghi e gli esorcisti, una Guida al discernimento, costituita da vari quadri comparativi in cui cerco di rispondere alla domanda: “Come distinguere questo quadro psicopatologico dalla possessione, la vessazione, l’ossessione o l’infestazione demoniaca?”.

C’è un quadro comparativo per ciascuna delle dodici situazioni cliniche. L’argomento è lungo e potrete leggerlo tranquillamente negli Atti del Convegno. Oggi, per ragioni di tempo, presenterò solo alcune diagnosi, confrontando i loro sintomi e segni con quelli dell’ASD. Il tentativo è stato quello di creare uno strumento in grado di aiutare nel discernimento tra una condizione e l’altra. 

Questa guida dovrebbe essere uno schema ed un lavoro in divenire, a cui vorrei che i miei colleghi con più esperienza facessero aggiunte, commenti o correzioni. Essa si rivolge principalmente ai professionisti della salute mentale, ma anche ad esorcisti ed ai loro ausiliari in modo che possano avere presente il genere di diagnosi differenziale che lo psichiatra compie e possano condividerla con i loro consulenti di salute mentale. Credo che possa essere molto utile ad un professionista della salute mentale che comincia la sua collaborazione nel team di un esorcista.

In ogni tabella, nella colonna di sinistra sono elencate alcune caratteristiche distintive di ogni diagnosi psicopatologica. Nella colonna a destra invece si riportano, per confronto, alcune peculiarità dell’ASD che favoriscono la diagnosi differenziale con quanto precede. È ovvio che in questa colonna sarà sempre presente, anche se è una ripetizione, una manifestazione di ASD, che potrebbe essere un segno (oggettivo, verificabile) oppure un sintomo (soggettivo), altrimenti non ci sarebbe motivo di pensare all’ASD.

Guida al discernimento tra alcuni quadri psicopatologici e l’ASD

I casi più frequenti di confusione con l’ASD avvengono in presenza di psicosi. I disturbi più rappresentativi da considerare sono la schizofrenia, i disturbi deliranti e, come caso particolarmente fuorviante, la psicosi condivisa.

1. SCHIZOFRENIA

Ci troviamo di fronte ad un paziente, che può essere maschio o femmina, che è nervoso, compie gesti bizzarri, parla in modo incoerente, urla, è aggressivo o minaccioso e deve essere tenuto fermo da più persone oppure, al contrario, un paziente che è rigido e non reattivo, che crede di vedere o sentire cose inesistenti (voci che gli parlano e gli controllano la mente, allucinazioni), che ride a crepapelle senza ragione o parla di cose assurde (delirio). Questo paziente può anche fare discorsi di natura mistica-religiosa. La famiglia dice che da qualche tempo si comporta in modo strano, è emotivamente isolato, irriconoscibile. I parenti domandano: “questo stato può essere il frutto dell’azione del demonio? Può essere la conseguenza di un maleficio? “ 

SCHIZOFRENIA ASD (Possessione)
Psicosi deteriorante, caratterizzata da deliri allucinazioni. Non c’è una psicosi né un deterioramento psichico. Al di fuori dei momenti di trance può avere una vita normale.
Delirio (bizzarro o disorganizzato).

Allucinazioni (soprattutto uditive).

Assenza di una struttura autocentrica del discorso.

“Allucinazioni” senza interpretazione delirante.

Isolamento sociale progressivo, impossibilità di una vita normale. Malattia permanente (deterioramento), con decompensazioni. Momenti di crisi (trance) e altri di calma.

Vita normale fuori dalla crisi.

 

Pensiero e discorso disorganizzato (disgregazione, incoerenza).

Comportamento molto disorganizzato o catatonico.

Eccitazione psicomotoria (che risponde ai farmaci).

Parlare e capire lingue sconosciute.

Reazione violenta (o letargica), all’improvvisto, in momenti particolari (come avversione al Sacro), e che non reagisce ai farmaci (o effetto paradossale). Può avere una forza superiore al normale.

Risate immotivate. Ci possono essere anche risate immotivate.
Espressività emotiva appiattita, abulia.  Espressività normale (fuori dalle crisi)
Precedente personalità schizoide (silenzioso, isolato, introverso, non ha relazioni sentimentali, non partecipa a sport di squadra). Qualsiasi personalità precedente.
Inizio in adolescenza o gioventù, evoluzione cronica, con deterioramento residuo post quadro acuto. Data d’inizio precisa (contatto con l’occultismo).

Non c’è deterioramento.

Miglioramento con farmaci antipsicotici. Non cambia o peggiora con farmaci antipsicotici.
Non cambia o peggiora con gli esorcismi. Miglioramento con esorcismi o preghiere di liberazione.
Assenza di fenomeni preternaturali. Ci sono altri segni tradizionali di possessione o indizi sospetti di ASD: chiaroveggenza, avversione al sacro, etc…
2. DISTURBI DELIRANTI

Se una persona si presenta con idee deliranti abbastanza credibili (ad esempio, crede di essere spiato, avvelenato, infetto, crede di essere vittima di un maleficio o che lo abbiano fatto ammalare) oppure sostiene di avere delle rivelazioni perché è un eletto, è speciale, ed attribuisce queste situazioni all’azione diretta del demonio, si può creare confusione tra un disordine delirante e l’ASD.Disturbi delirantiASD (Possessione o Vessazione)Psicosi non deterioranti caratterizzate da deliri.Assenza di delirio.Delirio verosimile (erotomane, megalomaniaco, di gelosia, persecutorio (paranoia), somatico).Assenza di una struttura autocentrica del discorso.Il soggetto non presenta un linguaggio disorganizzato.Parlare e capire lingue sconosciute.Il soggetto non presenta comportamento disorganizzato.Reazioni violente o letargiche di fronte al sacro.Niente appiattimento affettivo, niente abulia.Espressività normale (al di fuori della trance).Se ci sono allucinazioni, non sono importanti e sono legate al tema delirante (ad esempio l’infestazione, la possessione).“Allucinazioni” senza interpretazione delirante, legate all’azione demoniaca.Le relazioni sociali non sono particolarmente alterate ed il comportamento non è manifestamente stravagante o bizzarro.

Non c’è deterioramento. Data d’inizio precisa.

Vita normale fuori dalla crisi.

 

Miglioramento con farmaci antipsicotici.

Peggiora o non cambia con esorcismi.

Non cambia o peggiora con farmaci antipsicotici.

Miglioramento con gli esorcismi.

Assenza di fenomeni preternaturali.Presenza di altri fenomeni preternaturali.

 

3. PSICOSI CONDIVISA (Disturbo Delirante Indotto)

Si presentano due o più persone (coniugi o parenti stretti) che riferiscono segni che possono far pensare all’ASD, ma ciò che una di queste persone riferisce appare delirante, pur avendo il sostegno e la testimonianza dell’altra.

Dobbiamo distinguere l’ASD da una Psicosi Condivisa, per cui sarà opportuno parlare con le persone separatamente.

 

PSICOSI CONDIVISA

(“FOLIE À DEUX”)

AZIONE STAORDINARIA DEL DEMONIO
Psicosi insolita, in cui i sintomi si sviluppano in una persona (passiva) nel corso di una relazione di lunga durata con un’altra persona con sintomi psicotici (dominante). La difficoltà del discernimento si presenta se la Psicosi Condivisa si manifesta con un delirio a tema demoniaco, ed il familiare che accompagna cerca di dare credibilità ai fatti con la sua testimonianza.
I casi più frequenti sono sorella-sorella, marito-moglie o madre-figlio. Nessuna particolare configurazione interpersonale.
Più frequente nei livelli socioeconomici più bassi. Nessuna preferenza per il livello socioeconomico.
La separazione porta un miglioramento. La separazione non cambia nulla.
Assenza di fenomeni preternaturali. Presenza di Segni di ASD.
4. STATI DI COSCIENZA ALTERATI A CAUSA DELL’USO DI SOSTANZE (Disturbi di uso di sostanze psicoattive)

Stati di intossicazione o astinenza da sostanze, oppure disturbi psicotici e stati confusionali indotti dall’uso cronico di sostanze, che rendono la persona fuori di sé, sotto il controllo di forze apparentemente estranee alla sua volontà che possono far pensare all’ASD.USO DI SOSTANZEASDStoria di uso di sostanze (alcol, caffeina, cannabis, allucinogeni, inalanti, oppiacei, sedanti, ipnotici e ansiolitici, stimolanti (anfetamine, cocaina, ecc.).
Riscontri nei colloqui, negli esami clinici (analisi del sangue) che permettono la diagnosi differenziale.Esami clinici normali.
Frequenti situazioni nelle quali gli stati alterati di coscienza aprono la porta all’azione preternaturale (riti satanici ed afroamericani).

5. DISTURBO ISTRIONICO DELLA PERSONALITÀ

Quando si presenta una persona (più frequentemente una donna) che con i suoi atteggiamenti riesce a mettersi al centro dell’attenzione, ad ottenere una attenzione speciale, comportandosi in modo molto drammatico o teatrale (istrionico), inopportunamente provocatorio o seducente e che riferisce (particolarmente convinta dalla sua autosuggestione) di essere affetta da problemi spirituali e necessitare di aiuto urgente da parte del team o del sacerdote a causa di sintomi che imitano diverse condizioni (anche l’ASD), è necessario realizzare un attento discernimento per sapere cosa potrebbe essere frutto dell’ASD e cosa potrebbe essere il prodotto di questa patologia, ai tempi chiamata “isteria”.

DISTURBO ISTRIONICO DELLA PERSONALITA AZIONE STAORDINARIA DEL DEMONIO
Disturbo di personalità, riflesso nell’agire di un conflitto psichico (represso). Non ci sono lesioni neuronali. Vita normale al di fuori della crisi, può non esserci alcun disturbo di personalità.
Da sempre mostra un atteggiamento preponderante di emotività eccessiva e ricerca di attenzioni: vuole essere al centro degli sguardi, è provocante in modo inappropriato o sessualmente seducente. Utilizza costantemente il suo aspetto fisico per attirare l’attenzione. Ha una data di inizio precisa, dovuta al contatto con l’occultismo.

Può preferire la discrezione e la riservatezza.

Non ha bisogno di provocare o sedurre.

 

Mostra drammaticità, teatralità ed espressione esagerata di emozione.

 

Può avere diversi tipi di espressione affettiva.
Ha uno stile di comunicazione che è eccessivamente basato sulle impressioni e manca di dettagli.  È possibile avere diversi stili di comunicazione.
Presenta repentini cambiamenti e un’espressione impassibile verso le emozioni (“belle indifférence”). Può avere “episodi” di furia o letargia, ma emotività ed espressività normali al di fuori della crisi.
È suggestionabile e si prende troppa confidenza.
Migliora con la psicoterapia. Non risolve i sintomi con la psicoterapia.
Assenza di fenomeni preternaturali. Presenza de diversi fenomeni preternaturali.
6. DISTURBO CONVERSIVO

Se si presenta una persona con sintomi simili a crisi epilettiche, durante le quali il soggetto (più frequentemente una donna) talvolta cade a terra ed entra in uno stato ipnoide (simile ad un sogno) e presenta altri sintomi fisici funzionali, dovremmo differenziare uno stato di crisi dovuto ad una possessione da altro tipo di sintomi isterici.

DISTURBO CONVERSIVOAZIONE STRAORDINARIA DEL DEMONIO Espressione simbolica nel corpo di un conflitto psichico (represso). Nessuna lesione neuronale.
Uno o più sintomi di alterazione della funzione motoria o della funzione sensoriale (sintomi neurologici funzionali): debolezze, paralisi, tremori, problemi nel camminare, nella deglutizione (globus o “bolo isterico”), nel discorso (disfonia, disartria, mutismo), anestesia o disturbi visivi, uditivi o olfattivi, o crisi simili alle epilettiche, senza patire una condizione neurologica o medica riconosciuta.Le vessazioni possono avere sintomi simili, ma di solito appaiono e scompaiono (talvolta in relazione all’esposizione al sacro), i sintomi possono mutare dall’uno all’altro e sono inspiegabili per i medici. I sintomi causano un malessere o un deterioramento clinicamente significativo nella dimensione sociale, lavorativa o altro ambito importante della vita.Idem.Caratteristiche nevrotiche fin dall’infanzia.Data d’inizio precisa (contatto con l’occultismo)Migliora con la psicoterapia.Non risolve i sintomi con la psicoterapia.Assenza di fenomeni preternaturali.Presenza di diversi fenomeni preternaturali. 

7. DISTURBO DISSOCIATIVO DELL’IDENTITÀ

Si tratta di una persona (più frequentemente una donna) con diversi problemi emozionali e fisici, che a tratti sembra essere un’altra persona, che ha degli atteggiamenti diversi rispetto a quelli dell’identità abituale.

La persona può avere la sensazione che qualcosa di estraneo la “invada” e la “prenda”.

Si tratta forse della diagnosi differenziale con la possessione più difficile da effettuare.

DISTURBO DISSOCIATIVO DELL’IDENTITÀ ASD (POSSESSIONE)
Intrusione involontaria nella coscienza che altera l’integrazione delle funzioni psichiche, porta confusione e distorsione dello schema corporeo. Non è una dissociazione dell’identità ma una sostituzione temporanea dell’identità.

Fuori dalla trance, non ci dovrebbero essere né confusione né una distorsione dello schema corporeo.

Si verifica in persone che non hanno raggiunto una buona integrazione dell’identità, per errori nell’educazione e/o eventi traumatici del loro vissuto. Disturbo di lunga data. Data precisa d’inizio (contatto con l’occultismo).
Statisticamente poco frequente. Idem.
A. Disturbo dell’identità che è caratterizzato da due o più stati della personalità bene differenziati, (di qualsiasi tipo) che può essere descritto in alcune culture come una esperienza di possessione.

Lo sconvolgimento dell’identità implica un’importante discontinuità nella percezione di sé e nella percezione di autocontrollo, accompagnata da alterazioni correlate di affetto, comportamento, coscienza, memoria, percezione, conoscenza e/o funzionamento sensoriale-motore.

Ad esempio: intense emozioni o impulsi, incluse parole o altre azioni che sorgono senza una sensazione di appartenenza personale o controllo (perfino un tentativo di suicidio).

Questi segni e sintomi possono essere osservati da altre persone o comunicati dalla persona stessa.

 

 

L’identità che sorge è specificamente di carattere malvagio, pieno di odio per il sacro, d’orgoglio e di rancore. È totalmente estranea alla persona (“Questa non è mia figlia.”). Ci possono essere furia e mutismo.

A volte l’identità della persona combatte contro l’identità demoniaca per riprendere il controllo del suo corpo e comunicare con l’esorcista.

Si tratta di una possessione, non una “esperienza di possessione”.

Deriva dall’azione esterna di un essere non umano, dotato della propria intelligenza e volontà, che sostituisce momentaneamente l’intelligenza e volontà della persona, causando una temporanea sospensione passiva delle attività intellettuali e volitive, esercitando un dominio dispotico sul corpo e sulle azioni della persona.

Sono prese in considerazione delle testimonianze affidabili.

B. Ricorrenti vuoti di memoria di: eventi quotidiani, importanti informazioni personali, e/o eventi traumatici, incompatibili con ordinarie dimenticanze. A volte ci sono lacune di memoria solo di quello che è successo durante lo stato di trance.

 

C. I sintomi causano un malessere o un deterioramento clinicamente significativo nella dimensione sociale, lavorativa o altro ambito importante della vita. Fuori degli stati di trance, di solito si può condurre una vita totalmente normale.

 

D. L’alterazione non è una parte normale di una pratica culturale o religiosa ampiamente accettata.

Le crisi si scatenano e si prolungano per le pressioni psicosociali. (DSM V – 2013)

C’è presenza di fenomeni preternaturali.

L’alterazione è prodotta da un’entità spirituale.

Le crisi possono essere scatenate e prolungate dalla presenza del sacro.

Migliora con vari psicofarmaci e psicoterapia.  I sintomi non si risolvono né con farmaci né con la psicoterapia (possono anche continuare a peggiorare).
8. DEPRESSIONE MAGGIORE

Se siamo in presenza di qualcuno con uno stato d’animo abbattuto, al quale si aggiungono senso di colpa e autorecriminazioni di natura morale o spirituale, con talvolta l’aggiunta di allucinazioni uditive e pensieri deliranti o del desiderio di morire, la persona è sotto l’effetto di una intensa forma di ossessione o vessazione demoniaca o si tratta di uno stato depressivo?

        

DEPRESSIONE MAGGIORE AZIONE STRAORDINARIA DEL DEMONIO
Episodi di umore depresso, con perdita di interesse o di piacere che possono essere scambiati per un’ASD se sono presenti delirio (es. di condanna) e idee suicide.
Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni (soggettivo o osservabile), con senso di colpa, senso di vuoto, sensazione di essere inutili, recriminazione, pessimismo, etc.

Si riscontra un calo significativo di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività, per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (come è chiaro dalle informazioni soggettive o di osservazione).

Perdita significativa di peso, senza alcuna dieta, o perdita dell’appetito.

Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno.

Agitazione o rallentamento psicomotorio (osservabili).

Affaticamento o perdita di energia quasi ogni giorno.

Sentimenti d’indegnità, inutilità o colpa eccessiva o inappropriata (che possono essere deliranti).

Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi, o prendere decisioni, quasi ogni giorno (soggettivo o riferito).

Possono essere presenti sentimenti intensi di disperazione, impotenza o tristezza, come conseguenza dell’ASD. Ma non è impermeabile alla preghiera, e con questa, migliora.

 

 

Pensieri ricorrenti di morte, idee di suicidio ricorrenti senza un piano determinato, tentativo di suicidio o un piano specifico per portarlo a termine. Possono essere presenti gesti apparentemente “autolesivi” che, in realtà, sono del demonio verso la sua vittima.
I sintomi causano un malessere o un deterioramento clinicamente significativo nella dimensione sociale, lavorativa o altro ambito importante della vita. Fuori degli stati di trance, di solito si può condurre una vita totalmente normale.
I sintomi normalmente migliorano in poche settimane con gli antidepressivi e la psicoterapia. I sintomi non si risolvono né con farmaci né con la psicoterapia (possono anche continuare a peggiorare).
Assenza di fenomeni preternaturali. Presenza di fenomeni preternaturali.
9. EPISODIO MANIACALE

Al contrario, se abbiamo dinnanzi una persona che non smette di parlare, è euforica, ha un’ipereccitazione psicomotoria ed è mutevole, talvolta è aggressiva o addirittura furiosa e sembra impazzita, fuori di sé e mostra una straordinaria forza fisica, si tratta di una possessione o di un quadro maniacale?

 

MANIA AZIONE STRAORDINARIA DEL DEMONIO
Episodio di espansione affettiva, che imita ciò che popolarmente definirebbe la possessione: eccessiva energia fisica, scomparsa di stanchezza e sonno, presenza di disibinizione, spese eccessive, oscenità, urli, ipererotismo, violenza.

Questo episodio, se si alterna con episodi depressivi, costituisce un Disturbo bipolare.

Ci possono essere agitazione e violenza nei momenti di crisi, ma raramente con un umore espansivo o euforico. 
Un periodo ben definito di umore anormalmente e persistentemente elevato, espansivo o irritabile, e un aumento anormale e persistente di attività o di energia diretta a un obiettivo.
Eccitazione psicomotoria. Momenti di agitazione, ma in relazione a fattori scatenanti spirituali (avversione al sacro).
Migliora con stabilizzanti dell’umore e antipsicotici sedativi. Non migliora con psicofarmaci sedativi.
Notevole cambiamento del comportamento abituale, con:

·        Autostima aumentata o sentimento di onnipotenza.

·        Diminuzione della necessità di dormire.

·        Maggiore loquacità del solito. Pensiero accelerato. Distraibilità.

·        Maggiore attività indirizzata ad un obiettivo (sociale o sessuale) o agitazione psicomotoria.

·        Comportamenti rischiosi (acquisti, baldoria, comportamenti sessuali imprudenti o investimenti scriteriati di danaro).

Fuori dei momenti di crisi, non ci sono cambiamenti evidenti nel comportamento abituale.

Al momento della trance, quando il demonio parla, può mostrare grande arroganza e superbia: “adorami, io sono il tuo re”.

Grave deterioramento della vita lavorativa o delle attività sociali abituali (ricovero). Fuori dalla crisi, non c’è alcun deterioramento in ambito lavorativo o sociale.
Assenza di fenomeni preternaturali. Presenza di fenomeni preternaturali.

 

10. DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO       

La persona riferisce ossessioni intense, o peggio, di natura morale o spirituale. Si sente “costretto” dalla sua mente ad eseguire comportamenti compulsivi o rituali e a volte può provare una vera “esperienza di possessione”. È un disturbo ossessivo-compulsivo o un’ossessione demoniaca? (Quadri che condividono lo stesso nome, ma le cui nature sono totalmente diverse).

DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO (D.O.C.) ASD: OSSESSIONE DEMONIACA
Disturbo d’ansia, caratterizzato da ossessioni e compulsioni.

Precedenti ossessivi fin dall’infanzia.

Molte volte associato a un DOC.

 

Dato preciso dell’esordio (contatto con l’occultismo).

Presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe:

Le ossessioni sono definite da:

·        Pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, che vengono vissute dalla persona, ad un certo punto nel corso della malattia, come se fossero intrusi o indesiderati, e che nella maggior parte dei soggetti causano ansia o un malessere importante.

·        L’individuo cerca di ignorare o sopprimere questi pensieri, impulsi o immagini, o neutralizzarli con qualche altro pensiero o atto, cioè, realizzando una compulsione.

Le compulsioni sono definite da:

·        Comportamenti ripetitivi (ad esempio, lavarsi le mani, ordinare, controllare le cose) o atti mentali (ad esempio, pregare, contare, ripetere parole in silenzio) che il soggetto svolge come risposta a un’ossessione o secondo le regole che deve applicare rigidamente.

·        Lo scopo dei comportamenti o atti mentali  è quello di prevenire o ridurre l’ansia o il malessere, o evitare qualsiasi successo o situazione temuta. Tuttavia, questi comportamenti o atti mentali non sono connessi in modo realistico con quelli destinati a neutralizzare o prevenire, o sono chiaramente eccessivi.

Ossessione demoniaca: invasione di pensieri e desideri negativi e peccaminosi, sentimenti di stanchezza psichica, sfiducia, scoraggiamento e perfino disperazione, impulsi autodistruttivi, sacrilegi, e perfino idee suicide.

 

Non è detto che ci siano compulsioni.

 

Il soggetto si sente impazzire. A volte le ossessioni cercano di convincerlo a fare un patto con il diavolo, a profanare l’Eucaristia, lo fanno sentire già condannato o cercano di spingerlo ad uccidersi.

La persona può avere la sensazione di essere già cadavere, di avere un odore ripugnante.

Di solito c’è un blocco della preghiera, o anche odio, senza motivazione, per tutto ciò che è sacro.

 

 

Ci sono fenomeni preternaturali presenti.

I temi non si limitano ad aspetti spirituali, (serrature, gas, contagi, numeri, ecc.).  I temi sono di solito limitati all’ambito spirituale.
Le ossessioni o le compulsioni richiedono molto tempo (per esempio, occupano più di un’ora al giorno) o causano un malessere clinico.
Migliora con farmaci ansiolitici o antidepressivi. Non cambia con l’esorcismo. Il farmaco non risolve i sintomi.

Migliora con la preghiera di liberazione o l’esorcismo.

11. SINDROME DI TOURETTE

Una persona descrive una condizione simile a quella del quadro precedente, alla quale si aggiungono i tic: non può fare a meno di sniffare, fare gesti osceni, smorfie, dire parole oscene o emettere grugniti, talvolta anche di fronte a oggetti sacri. È un disordine di Gilles de la Tourette o una possessione?

SINDROME DI TOURETTE A. S. D.: OSSESSIONE DEMONIACA
Disturbi da tic motori multipli e uno o più tic vocali, incominciati nell’infanzia. Possono essere intermittenti, ma sono persistenti.

I tic sono vocalizzazioni o movimenti improvvisi, rapidi, ripetitivi, vocalizzazioni non ritmiche.

 

L’esordio è legato al contatto con l’occulto.

Tic motori (saltare, sniffare, picchiare, accucciarsi, fare gesti osceni, smorfie).
Emissione compulsiva di parole oscene, tosse, grugniti, schiarire nervosamente la gola, abbaiare, sbuffare, urlare, fischiare, schioccare la lingua, emettere suoni inarticolati.

Sintomi ossessivo-compulsivi.

Tutti i sintomi aumentano con l’ansia (non limitati ai momenti di esposizione al sacro).

Le smorfie, rumori, movimenti, oscenità sono limitate all’esposizione al sacro.
Assenza di fenomeni preternaturali. Presenza di fenomeni preternaturali. 
12.  DISTURBO FITTIZIO

Il soggetto falsifica segni o sintomi fisici o psicologici, si provoca lesioni o infermità, consapevole dell’inganno.

A differenza della suggestione di un disturbo istrionico, o del delirio di un disturbo psicotico, la persona sa di stare mentendo e lo fa per qualche beneficio secondario (ricevere attenzioni dalla famiglia o un permesso dal lavoro, evitare una responsabilità, un problema giuridico, ecc.).

 

DISTURBO FITTIZIO AZIONE STRAORDINARIA DEL DEMONIO
L’individuo si presenta davanti ad altri come ammalato, disabile, o ferito.

Il comportamento ingannevole è evidente anche in assenza di una ricompensa esterna evidente.

Il comportamento non può essere meglio qualificato come un altro disturbo mentale, come il disturbo delirante o un altro disturbo psicotico.
Assenza di veri fenomeni preternaturali. Presenza di fenomeni preternaturali oggettivi (prove varie con oggetti benedetti o sacri, senza che la persona lo sappia).

Un paio di esempi per mostrare l’uso della guida: 

  • Laura

Laura è una donna di 37 anni che ci è stata condotta dalla famiglia e principalmente dalla cognata che è donna di grande fede. Ci ha raccontato che da sei anni si sente come se avesse il corpo legato, come se avesse un grande peso addosso. Tutto è iniziato quando la sua famiglia ha comprato una casa nuova: da quel momento Laura ha cominciato a sentirsi a disagio in casa, a sentirsi osservata. In seguito ha iniziato a vedere un’ombra, simile ad una persona. Le pareva di scorgere gente che la guardava dalle finestre o di assistere ad una sorta di veglia funebre della persona che aveva vissuto in quella casa e soleva partecipare a degli “incontri Tao”. Laura credeva di star impazzendo: ha iniziato a non mangiare ed a perdere peso, a non voler più vivere e ad avere propositi suicidi. È andata da vari psichiatri che le hanno diagnosticato una depressione e prescritto farmaci per curarla, ma senza alcun effetto. I farmaci le davano sonnolenza e due anni prima aveva smesso di prenderli.

Accanto, molto vicino, alla casa in cui Laura viveva con la famiglia, abitavano alcune persone seguaci del culto dell’Umbanda (un culto afrobrasiliano). Ad un certo punto la famiglia di Laura si è trasferita in un’altra casa e lei si è sentita meglio. I nuovi affittuari della sua vecchia casa, invece, hanno iniziato a sentirsi male ed hanno dovuto trasferirsi altrove.

Laura ha sofferto anche di crisi simili all’epilessia, ma in un prestigioso centro di neurologia, in Argentina, hanno completamente escluso che si trattasse di epilessia.

Lo psichiatra che l’ha visitata le ha diagnosticato depressione e stress e le ha prescritto dei farmaci per queste condizioni. Ragionevolmente, uno psichiatra potrebbe dire che si tratta di un caso di depressione maggiore con tratti psicotici (delirio persecutorio ed allucinazioni), tuttavia la cognata, assidua frequentatrice delle Messe del rinnovamento carismatico, si è accorta che Laura non riusciva a pregare, ad entrare in chiesa o a partecipare alla Messa, anche se provava ad andarci. Ha provato a portarla da un sacerdote molto conosciuto, di grande carisma, che celebra Messe e riti di guarigione. In quell’occasione, durante la Messa, Laura, appena si è avvicinata al Santissimo Sacramento, ha messo le mani in avanti ed ha detto “No!! No!! No!! “. Dopo la Messa il sacerdote ha loro raccomandato di vedere un esorcista ed ha dato loro il contatto.

Quando si è trovata davanti all’esorcista Laura ha guardato in basso (non avrebbe potuto guardarlo in faccia neppure volendo) ed ha dichiarato che il corpo che doleva e che sentiva sempre come un peso quando si avvicinava ad una chiesa. È poi andata in trance e con una voce maschile ha detto “Non potrete contro di me!!”. Da quel momento Laura ha iniziato a ricevere gli esorcismi ed il suo funzionamento nella vita quotidiana è migliorato. Ogni volta che si reca alla preghiera, mentre si avvicina alla chiesa, comincia ad andare in trance, lotta, fatica ad entrare e ci vogliono due o tre parenti ed altre quattro persone per obbligarla ad entrare e tenerla ferma sulla barella.

Durante la preghiera mostra una grande rabbia ed una grande forza, graffia persino gli ausiliari con le unghie, ma una volta terminata la preghiera torna in sé e saluta, è stanca, tranquilla, gentile e riconoscente.

Se vediamo il quadro comparativo tra Depressione e ASD, notiamo che:

  • La diagnosi di depressione non spiega i momenti di trance in cui parla con una voce non sua, né una resistenza ed un malessere che non le sono propri ogni volta che prova ad entrare in una chiesa, volendo farlo.
  • Le trance si scatenano solo in presenza del sacro.
  • Non è migliorata con antidepressivi e antipsicotici.
  • Sta migliorando molto con le preghiere di esorcismo.
  • Marina

Marina è una giovane di ventotto anni, nubile. Stava per sposarsi, ma, entrata in una chiesa per fissare la data delle nozze, ha iniziato a sentirsi male ed a tremare. In quella parrocchia si celebrano Messe carismatiche. L’hanno invitata ad un gruppo di preghiera e durante le riunioni di preghiera del gruppo Marina cadeva a terra e piangeva molto. Ad un certo punto tutto ciò ha iniziato a succederle anche a Messa.

Un diacono ha iniziato a pregare su di lei preghiere di liberazione. Quando era di fronte al S. Sacramento esposto Marina cadeva come in un sogno e mentre si trovava in quella condizione, parlava, tremava, minacciava. Durante la trance Marina ascoltava e vedeva ciò che accadeva ma non poteva impedirlo. Era a conoscenza di cose che non potrebbe sapere.

Tutto ciò è iniziato un giorno in cui stava facendo il bagno e le sono spuntate come delle piume rosse dalla testa e successivamente delle piume nere. Da lì sono iniziati tutti i problemi.

La famiglia dello sposo non vorrebbe che lui la sposasse. I familiari hanno visitato l’appartamento del fidanzato di Marina per “curarlo” (spiritualmente ) ed hanno portato del “cibo speciale per lei”. Inoltre hanno gettato più volte di fronte al suo negozio oggetti di stregoneria.

Marina ha cancellato il matrimonio, ha iniziato a pregare il Rosario e la coroncina a San Michele Arcangelo ed è migliorata.

Quando è davanti all’esorcista Marina entra in trance, si getta su una poltrona e con voce sensuale rivolge frasi beffarde e provocatorie all’esorcista. Quando questi le ordina di dire il suo nome lei risponde: “Astarot”, “la Bestia” e “Lucifero”. Cosparsa di acqua esorcizzata, urla di dolore: “Mi brucia!!”. Quando l’esorcista prega, la voce lo sfida: “Sono forte!!”, “Non ho paura di te!!”, “Zitto!!”, “Trattami con rispetto! Sono dio”, “È mia, me l’hanno regalata”, “Non me ne vado, capisci?”.

I suoi sintomi potrebbero far pensare ad un Disturbo istrionico, con tratti di disturbo da conversione, come dice un referto psicologico che ha portato, o anche un Disturbo dissociativo dell’identità, ma:

  • Al di fuor delle crisi non sembra una persona teatrale, eccessivamente emotiva o con la “belle indifférence”. Non sembra che desideri richiamare l’attenzione sul suo aspetto fisico, non pare nè suggestionabile nè una persona che suole prendersi troppa confidenza.
  • Non c’è deterioramento lavorativo né sociale.
  • Al di fuori dei momenti di crisi, vive normalmente.
  • Non mostra disturbi neurologici funzionali, salvo che durante le crisi (durante le quali presenta cadute, sonnolenza, tremore, che iniziano e finiscono bruscamente, e solo durante i momenti di preghiera).
  • I segni e sintomi si verificano solo in presenza del sacro.
  • Si osserva l’emergere di un’identità estranea, senza punti di contatto con l’identità abituale di Marina, che controlla le sue azioni e la sua voce, senza il suo consenso, anche se lei mantiene la coscienza e la percezione di quanto accade.
  • C’è una data di esordio precisa dei sintomi, relativa al contatto con l’occultismo. Non ha sofferto di disturbi psichici durante l’infanzia e l’adolescenza.

 

Conclusione

Durante gli ultimi otto anni ho cercato intensamente risposta alla moltitudine di domande che mi sono sorte durante il mio lavoro come psichiatra consulente all’interno del gruppo di ausiliari. Tuttavia, per ogni risposta che trovo, mi sorgono sempre nuove domande: Qual è il rapporto tra il male e l’influenza demoniaca?”, “Questo stato stuporoso può essere causato dall’azione di un maleficio?”, “Come fai a sapere fino a che punto un sintomo è un tratto psicopatologico della personalità o conseguenza dell’azione malefica?”, “Quando una persona afflitta, fuori dallo stato di trance, maltratta l’esorcista è la persona afflitta che lo fa o è un effetto della possessione che soffre?”, “Quanto può il demonio usare la patologia preesistente?”, “Quanto influisce la cultura o la personalità della persona afflitta nel modo di manifestarsi del demonio?”, “Perché tanti afflitti hanno una storia di capacità di divinazione o visioni fin da bambini?”, “Quanto possono gli afflitti controllare le manifestazioni demoniache?”, etc. In questo campo di coesistenza così stretta con il mistero, non è così facile trovare le risposte vere e fondate.

Vorrei che altri colleghi iniziassero a collaborare con gli esorcisti, affinché una persona afflitta dall’azione straordinaria del demonio non sia mai ricoverata in un ospedale psichiatrico, bollata come malata mentale, né che un paziente malato mentale con un delirio mistico riceva erroneamente degli esorcismi che possono aggravarne la condizioni psichica. Questa collaborazione andrebbe a beneficio non solo di coloro che sono afflitti, ma anche degli esorcisti, e del ministero dell’esorcista in generale, ed al contempo collaborerebbe con l’azione evangelizzatrice della Chiesa.

Penso che il professionista della salute mentale che si sente chiamato a collaborare con questo ministero, e s’impegna a farlo, abbia anche bisogno di essere (citando il rituale) “preparato appositamente per questo compito”. Questa difficile preparazione, per ora è un compito solitario e pieno di ostacoli, e non dovrebbe essere così.

Sono stato contento di trovare di nuovo in una nota giornalistica[2], le opinioni del Dr. Walter Cascioli che cito qui di seguito: “Tra psichico e spirituale c’è una terra di nessuno. Non esiste ancora una scuola di formazione a livello universitario. Manca un approccio interdisciplinare in cui le scienze umane si incontrino con quelle religiose e la psichiatria con la demonologia e l’esorcistica. Per comprendere le dinamiche dello spirito serve la formazione personale in specifici corsi negli atenei pontifici. Va promossa una maggior collaborazione tra persone esperte in medicina e psichiatria che siano competenti anche nelle realtà spirituali”.

So che questa è un’idea ambiziosa, ma sono assolutamente d’accordo. All’inizio della conferenza ho parlato della mancanza d’informazioni tecniche e serie. Le poche volte che i colleghi mi hanno chiesto una bibliografia specifica, ho potuto solo dare loro le note che ho scritto in questi anni. I libri e le lezioni che ho trovato più utili non sono nemmeno tradotte in spagnolo. Voglio riprendere questo punto ora, perché penso anche che l’Associazione Internazionale Esorcisti possa svolgere un ruolo molto importante in questo, attraverso tre azioni fondamentali:

1) Mettendo in contatto i colleghi di salute mentale che stanno lavorando in questo ministero in varie parti del mondo, incoraggiandoli a conoscersi, a scambiarsi esperienze ed aiutarsi a vicenda nella loro formazione (ad esempio organizzando incontri di colleghi in coincidenza con i convegni dell’AIE).

2) Organizzando momenti di formazione per i professionisti della salute mentale che vogliono collaborare con il Ministero dell’esorcismo, (sotto forma di Corsi o Giornate di formazione). So che alcuni colleghi stanno già facendo questo e lo trovo molto prezioso.

3) Incoraggiando la pubblicazione di bibliografia sul discernimento tra A.S.D. e Psicopatologia, in diverse lingue, che possa finire nelle mani anche di professionisti che si trovano nei paesi più lontani e che non hanno l’opportunità di partecipare a un convegno come questo.

Queste azioni sarebbero di grande importanza per preparare noi psicoterapeuti, psichiatri e psicologi, al delicato compito di collaborare con voi esorcisti nel prezioso e necessario lavoro che per mandato di Cristo portate avanti, accompagnando e intervenendo a favore dei nostri fratelli feriti dall’azione crudele del maligno.

Grazie mille.

Dr. Héctor de Ezcurra

Equipo de la Pastoral de la Consolación

Diócesis de San Isidro (Argentina)

E-Mail: hectorezcurra@gmail.com

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Bibliografia

 

  • ”Possessioni diaboliche ed esorcismo”, Francesco Bamonte, Paoline, Milano, 2006.
  • “Diario di un exorcista”, René Chenesseau, Nova Millennium Romae, Roma, 2007.
  • “Diabolical Possession and Exorcism”, P. Francesco Bamonte, Bertie-John (Nig.) Printers, Lagos, 2008.
  • “El maleficio en su realidad y fundamento diabólico”, Conferencia del P. Gabriele Nanni, V Congreso Nacional de Exorcistas, CEAM, México, septiembre 2011.
  • “Influencias demoníacas: Infestación, Opresión, Vejación, Obsesión y Posesión demoníaca”, Conferencia del P. Gabriele Nanni, V Congreso Nacional de Exorcistas, CEAM, México, septiembre 2011.
  • “Aspetti Medici”, Clase del Dr. Francesco Cecere, Curso “Esorcismo e preghiera di liberazione”, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Roma, 7/mayo/2014.
  • “Esorcistica e Psichiatria a confronto, Modalità di dialogo. Problemi interpretativi di diagnosi differenziale”, Conferencia del Dr. Valter Cascioli, Octubre 2014.
  • “Guía de consulta de los criterios diagnósticos del DSM V“, Asociación Americana de Psiquiatría, 2014.
  • “Psiquiatría y posesión diabólica”, Prof. Dr. Aquilino Polaino-Lorente, Catedrático de Psicopatología de la Universidad Complutense de Madrid.
  • “El diablo existe. ¡Yo lo encontré!”, Fray Benigno, Ediciones Paulinas, México, 2011.
  • “Compendio de Teología Ascética y Mística”, P. Adolphe Tanquerey, Editorial Desclée, Madrid, 1930.
  • Nuevo Ritual de Exorcismos – De Exorcismis et Supplicationibus Quibusdam.

 

[1] Medico, Specialista in Psicologia Medica, Specialista in Psichiatria, Psicoterapeuta. Membro del Gruppo della Pastorale della Consolazione della Diocesi di San Isidro (Argentina).

[2] “Lo psichiatra: le università pontificie creino corsi per esorcisti”, Lorenzo Cresci e Giacomo Galeazzi, La Stampa/Vatican Insider, 26 settembre 2016.

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