Circa l’articolo-inchiesta di Maria Sorbi “Liberaci dal Male” su “Il Giornale” 08 giugno 2020

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Ufficio Stampa

Roma, 10 giugno 2020

 

A seguito di diverse segnalazioni in merito, con la presente intendiamo correggere alcune inesattezze apparse nell’articolo-inchiesta di Maria Sorbi “Liberaci dal Male” su “Il Giornale” l’08 giugno 2020 (https://www.ilgiornale.it/news/liberaci-male-1868751.html) circa il quale dobbiamo anzitutto precisare che l’Associazione Internazionale Esorcisti e il suo Presidente (citato varie volte nell’articolo) non sono stati in alcun modo contattati dalla giornalista. Tuttavia, circa il contenuto ci sembra doveroso apprezzarne il tono rispettoso nonché l’intento positivo verso il ministero esorcistico.

In Italia i sacerdoti esorcisti, nominati con licenza dai propri Ordinari ed iscritti alla nostra Associazione, sono, circa 400. A questi si aggiungono altri sacerdoti non iscritti all’A.I.E., ma regolarmente nominati dal loro Ordinario a svolgere il ministero di esorcista. Gli uni e gli altri sono rintracciabili tramite le segreterie delle curie episcopali di appartenenza.

Circa l’iniziativa del GRIS di cui si accenna all’inizio dell’articolo, a noi risulta che NON si tratta di un censimento dei sacerdoti esorcisti e dei loro assistiti, né, tantomeno, di qualcosa che comporti la divulgazione di dati sensibili dei singoli sacerdoti esorcisti e dei loro assistiti, ma di una ricerca sulla diffusione e la prassi dell’esorcismo in diversi paesi del mondo a cui partecipano anche l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” e il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Quando tale ricerca sarà ultimata, l’AIE si riserva di offrire al GRIS precisazioni sui dati raccolti e sulla loro lettura.

Da alcuni anni l’Associazione Internazionale Esorcisti ha creato un blog, il cui indirizzo è: https://aiepressoffice.com

Nelle pagine del blog è possibile trovare, oltre all’insegnamento della Sacra Scrittura e del magistero della Chiesa circa l’esistenza e l’attività del mondo demoniaco, anche indicazioni sulla corretta prassi del ministero dell’esorcismo, articoli e comunicati ufficiali.

Circa la tipologia e le percentuali delle persone assistite di cui all’articolo in questione, segnaliamo che sono dati di libera raccolta della giornalista e per nostra esperienza non quantificabili in facili categorie e numeri. Lo stesso dicasi delle cause di azione straordinaria del maligno e delle varie tipologie di situazione di partenza o di storia delle persone.

È affermazione non chiara dire che le suggestioni “solletichino” la presenza del diavolo. Meglio dire che possono generare la convinzione della sua azione straordinaria, che poi può non essere riscontrata dal sacerdote esorcista.

Il diavolo NON è la personificazione del maligno; il diavolo È il maligno. Sono due nomi che indicano la stessa realtà spirituale, individuale e personale dell’angelo ribelle a Dio. Ce lo insegna Gesù nel Vangelo, il Magistero della Chiesa espresso nel Catechismo e nei pronunciamenti dei Papi, come anche l’esperienza e gli scritti di molti Santi.

L’Associazione Internazionale Esorcisti NON è organizzatrice del “Corso su esorcismo e preghiere di liberazione” che si svolge al Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum” in Roma.

Essa collabora, tuttavia, con l’Ateneo e con il GRIS nel proporre alcune tematiche e offrire suoi relatori.

Purtroppo tra i sedicenti maghi o sensitivi, se alcuni sono ciarlatani, altri sono consapevolmente veri servi di satana e oltre alla truffa pecuniaria ci sono implicazioni molto più gravi a livello spirituale per chi ricorre a tali soggetti.

Il sacerdote esorcista, per essere tale, deve avere una licenza espressa rilasciatagli dall’Ordinario diocesano, il quale la può concedere per un periodo indeterminato o per un periodo determinato. Nel caso in cui il sacerdote esorcista appartenga ad un Istituto religioso, detta licenza è rilasciata in accordo con l’Ordinario della famiglia religiosa a cui il sacerdote appartiene.

Chi opera esoterismo, occultismo, satanismo, come possono essere maghi, cartomanti, sensitivi, medium, ecc., sono, di fatto, operatori del male e servono alla causa del diavolo, non certo a quella di Dio, anche quando professano un’apparente religiosità e cercano di accreditarsi usando simboli e richiami ispirati alla fede cristiana.

Se è vero che molte persone che pensano di essere disturbate in modo straordinario dal diavolo sono, in realtà, soltanto vittime di disagi psicologici o addirittura di disturbi psichiatrici, va ribadito che, al contrario di quanto l’articolo afferma, le persone veramente attaccate in modo straordinario dal diavolo possono essere SIA individui perfettamente sani sotto l’aspetto fisico e psicologico, SIA individui affetti da disturbi psicologici o, addirittura, da vere malattie psichiatriche. In quest’ultimo caso siamo in presenza di persone che soffrono contemporaneamente di problemi psichici e di difficoltà spirituali reali.

Chi è vittima di quell’azione diabolica straordinaria indicata comunemente come possessione, non soffre di personalità multipla, come nel caso della corrispondente malattia psichiatrica, ma patisce una sostituzione da parte di un altro “io” nel controllo del proprio corpo. Detto con termini diversi, nei casi di vera possessione diabolica il demonio prende possesso in modo dispotico del corpo della persona (non della sua anima) agendo come se fosse suo. Ciò non avviene in modo continuato, ma solo in determinati momenti, per lo più imprevedibili, durante i quali la vittima può trovarsi in diverse situazioni di consapevolezza: alle volte è cosciente di ciò che le accade, mentre altre volte non lo è del tutto, con numerose varianti tra questi due estremi. In tutti i casi, comunque, la persona non è responsabile di quanto dice o fa perché, qualunque sia il grado di consapevolezza che possiede, nei “momenti di possessione” la sua volontà non è in grado di gestire il suo corpo.

Nel caso di vere azioni diaboliche straordinarie, i fenomeni che in esse si verificano devono essere qualificati come preternaturali e NON preterintenzionali. Ed è proprio questa nota di preternaturalità, ossia il non poterli interpretare come fenomeni soprannaturali (dovuti, cioè, ad un intervento divino) o naturali (dovuti a cause naturali) che permette di spiegarli come azione straordinaria del demonio.

Altro errore da correggere nell’articolo è l’affermazione che “il rito [dell’esorcismo] non va immaginato come una lotta del bene contro il male ma come una liberazione dell’anima da qualcosa di negativo e opprimente”. La realtà è che nel rito dell’esorcismo si attua una vera lotta tra il bene (che è Cristo) e il male (che è il demonio) sul campo di battaglia che è il corpo della persona tormentata dal maligno. Da un lato, la Chiesa con sua la fede in Cristo Dio; dall’altro, il nemico con la sua ribellione a Dio. Con la preghiera di esorcismo viene liberato il corpo di una persona che è aggredita da qualcuno e non da qualcosa.

Il demonio può solo attaccare il corpo nel tentativo di arrivare indirettamente all’anima con la paura, il dubbio, la rabbia da lui alimentati mediante la sofferenza arrecata al corpo e ai sensi interni dell’uomo, allo scopo di fiaccare la fede e corrompere l’anima rendendola ribelle a Dio. Se questo accade è solo per scelta dell’uomo che si lascia liberamente trascinare nel peccato, cedendo alle seduzioni di satana. Dio, da parte sua, non permette mai che il maligno agisca oltre le forze dell’uomo sostenuto dalla Sua grazia. Satana, come insegna la Chiesa, è legato ad una catena. Vivendo in grazia di Dio, l’uomo si mette a debita distanza e satana non lo può toccare. Peccando, invece, gli si avvicina e a questo punto non importa più che la catena sia lunga o sia corta.

Il film “Libera nos, IL TRIONFO DEL BENE SUL MALE” (e non del male sul bene, come è scritto nell’articolo) racconta la vittoria sul Male di Cristo risorto e come la fede in Lui dà alla Chiesa la vittoria sulle forze del Male, che mai prevarranno su di essa. Gli strumenti della buona battaglia sono la Parola di Dio, la preghiera, i Sacramenti e, nei casi straordinari, gli esorcismi della Chiesa, che vengono in aiuto alla fede e alla preghiera del fedele attaccato.

Confidiamo di poter essere stati utili nel chiarire e correggere le inesattezze e gli errori presenti nell’articolo sopra citato.

 

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