CURSO SOBRE EL MINISTERIO DEL EXORCISMO – ESPAÑA 2019

NOTA DE PRENSA

Asociación Internacional de Exorcistas

CURSO SOBRE EL MINISTERIO DEL EXORCISMO – ESPAÑA 2019

Del 22 al 28 de septiembre de 2019, en Guardamar del Segura (Alicante), se ha desarrollado un Curso Fundamental sobre el Ministerio del Exorcismo, organizado por la Asociación Internacional de Exorcistas, trámite la comunicación de la Conferencia Episcopal Española informando a todos los Obispos.

En el Curso participaron sacerdotes venidos de diversas diócesis españolas y de América que desempeñan el Ministerio del Exorcismo o se preparan para realizarlo.

En un ambiente de fraternidad y oración, la finalidad del Curso ha sido proporcionar una adecuada formación católica en los aspectos doctrinales, litúrgicos y pastorales de este «delicado y necesario ministerio» (Papa Francisco, 17 de maro de 2017), siguiendo las orientaciones aprobadas por la Congregación para el Clero y revisadas por las Congregaciones para la Doctrina de la Fe y para el Culto Divino y la Disciplina de los Sacramentos.

Se iniciaron los trabajos confiando el Curso a la Virgen María y a San Miguel Arcángel. La Santa Misa inaugural fue presidida por Mons. Jesús Murgui, Obispo de Orihuela-Alicante, quien alentó a «mostrar el rostro materno de la Iglesia que sabe acoger y defender a sus hijos llevándolos al encuentro con Jesús».

La formación fue impartida por el P. Francesco Bamonte, presidente de la Asociación Internacional de Exorcistas, y dos sacerdotes exorcistas, el P. Piermario Burgo y el P. José María Moriano, además del mutuo compartir de experiencias entre los exorcistas presentes en el Curso.

En la situación actual de creciente difusión del esoterismo, ocultismo y satanismo, los sacerdotes exorcistas son llamados por el Papa Francisco «buenos samaritanos para aliviar y curar las heridas causadas por la obra del Maligno, el cual presente de diversas formas en la vida de tantas personas, les hace dramática y más fatigosa la existencia cotidiana» (20 de septiembre de 2018).

Los participantes agradecieron este Curso y manifestaron el ánimo y la sólida formación recibida para continuar su servicio, en plena comunión eclesial, llevando la alegría de la esperanza en Jesucristo que «se manifestó para deshacer las obras del diablo» (1 Jn 3,8) y traer la paz de su misericordia.

 

Asociación Internacional de Exorcistas

Secretaría de habla hispana

Oficina de Prensa: aie.segr.esp@gmail.com

 

Messaggio di S. Em. Gualtiero Bassetti Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

IL CARDINALE ARCIVESCOVO DI PERUGIA – CITTA DELLA PIEVE PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Il vostro annuale convegno è sicuramente un’altra  bella occasione per riflettere sul tema del male e del maligno che fa parte del credo cristiano. Tanti infatti sono i riferimenti biblici e della tradizione su questo tema, come voi ben sapete. Ne cito due.

Primo: la preghiera di Gesù. Si apre con le parole: “Padre nostro che sei nei cieli… ” E si chiude con l’invocazione: “ma liberaci dal male”  che può essere perfettamente tradotta con: “liberaci dal maligno”.  Dunque  la preghiera  cristiana  che riassume  tutto  il Vangelo  si apre con il Padre e si chiude con il maligno.    Il Signore ci insegna a chiedere ogni giorno questa liberazione perché il potere del maligno non ci domini.   Gli uomini sono chiamati a scegliere con molta attenzione chi segmre.

Secondo. Il magistero di Papa Francesco.

Nella  Gaudete  et  exultate,  enciclica  apostolica  sulla  chiamata  alla  santità  nel mondo contemporaneo, un testo magisteriale che vi invito a tener presente nella vostra riflessione, l’ultimo capitolo  porta questo titolo: “combattimento,  vigilanza  e discernimento”.  Il Papa specifica che la lotta del cristiano  è contro la mondanità  che “ci inganna,  ci intontisce e ci rende mediocri, senza impegno senza gioia”, ma è anche una lotta contro la fragilità e le proprie inclinazioni ed infine una lotta costante contro il diavolo che è il principe del male.  Gesù si rallegrava con i suoi discepoli che ritornavano dalla loro prima esperienza missionaria dicendo: “Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore”  (Lc 10,18).  La missione  della Chiesa è anche questa,  perché è stata la missione di Gesù. Il potere maligno del principe di questo mondo è presente anche oggi.

Precisa ancora Papa Francesco: “Non pensiamo dunque che sia un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un’idea. Tale inganno ci porta ad abbassare la guardia”, e lui, leone ruggente, ne  approfitta  per  distruggere  la  nostra  vita,  le  nostre  famiglie  e  le  nostre  comunità  (GE  n. 161).  L’esperienza di Giuda e dell’apostolo Pietro insegnano.

Mi permetto di raccomandarvi di tener presenti le Premesse generali del Rito degli esorcismi: sono indicazioni  molto  preziose,  sono  una  sorta  di  linee  guida  che  il  vostro  presidente  richiamerà certamente, come leggo nel programma.

Mentre vi ringrazio di cuore per il vostro servizio alla Chiesa, oggi particolarmente  necessario, vi ringrazio per quello che state facendo e vi benedico con affetto sincero.

Perugia, 14 settembre 2019

Festa dell‘Esaltazione  della Santa Croce

Testo originale:

Saluto Card. Gualtiero Bassetti al Conv Naz AIE ITALIA 2019

 

Comunicato Stampa Convegno Nazionale esorcisti italiani 2019

Associazione  Internazionale Esorcisti (A.I.E.)

Ufficio Stampa

Email:  aie.pressoffice@gmail.com

 

Comunicato stampa

Oggetto: Convegno Nazionale Esorcisti Italiani dell’Associazione Internazionale Esorcisti 2019.

 

Dal 16 al 20 settembre 2019, si sono svolti i lavori del Convegno Nazionale degli Esorcisti italiani organizzato dalla Segreteria Italiana dell’Associazione Internazionale Esorcisti (AIE) e ospitato presso le strutture della “Fraterna Domus” di Sacrofano (Roma).

Il Convegno ha visto la partecipazione di un folto numero di sacerdoti esorcisti iscritti all’AIE provenienti dalle Diocesi di tutta Italia e di alcuni giunti anche dall’estero. L’articolato programma degli interventi ha visto  la trattazione di temi dottrinali e aspetti pastorali, l’approfondimento del dato liturgico e di quello spirituale, la presentazione di testimonianze legate al ministero dell’esorcistato e l’analisi dei fenomeni sotto il profilo psichiatrico e psicologico allo scopo di tracciare un corretto discernimento fra i disturbi del comportamento e l’azione straordinaria del Maligno.

I lavori si sono aperti con l’affidamento del Convegno a Maria Santissima e a san Michele Arcangelo, seguita dalla presentazione da parte del presidente AIE, padre Francesco Bamonte, delle Linee guida per il ministero dell’esorcismo, recentemente redatte. Era presente alla sessione inaugurale Sua Eccellenza Rev.ma Monsignor Stefano Russo, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che ha poi presieduto la celebrazione eucaristica, votiva allo Spirito Santo.

Il presidente della CEI, Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Gualtiero Bassetti, ha fatto pervenire un messaggio di saluto ai partecipanti al Convegno, sottolineando l’importanza dell’evento quale significativa occasione per riflettere sull’insegnamento della sacra scrittura e del magistero della Chiesa sulla reale esistenza e attività del maligno come parte del credo cristiano. Il Cardinale Bassetti nel suo messaggio ha operato un duplice riferimento. Il primo contenuto nel vangelo, nella preghiera rivolta al Padre che Gesù ci ha insegnato e, in particolare, in quella invocazione conclusiva nella quale il Signore ci esorta a chiedere ogni giorno, nel Suo nome, la liberazione affinché il potere del diavolo non ci domini. Da qui il bisogno di un costante discernimento. Proprio la necessità di discernere, vigilare e combattere sul piano spirituale è al centro del rinvio al magistero di Papa Francesco, in particolare all’enciclica apostolica Gaudete et exultate, dove il Papa espressamente richiama la necessità di non credere che il diavolo sia “un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un’idea” (GE n.161). Tale inganno, purtroppo ricorrente, porta infatti ad “abbassare la guardia” e ci espone, sul piano individuale, famigliare e comunitario, al progetto di distruzione del Nemico. La narrazione evangelica come la quotidianità del ministero esorcistico ce lo attestano con evidenza.

I lavori, con le dodici relazioni seguite da un attento e partecipato dibattito, si sono svolti in un clima di condivisione fraterna e di proficuo stimolo spirituale e intellettuale, a conferma della grande attualità pastorale delle problematiche affrontate, trattate alla luce della dottrina e della tradizione millenaria della Chiesa. Mai come oggi l’azione del demonio, nella sua azione, conferma quanto sia necessario il ministero dell’esorcismo a beneficio della salvezza del popolo di Dio che viene attaccato in modo straordinario dal demonio.

p. Paolo Carlin OFMCap

Associazione Internazionale Esorcisti

Ufficio Stampa

Comunicato alla Stampa dell A.I.E. sulla dichiarazione di padre Arturo Sosa Abascal al meeting di Rimini

Associazione Internazionale Esorcisti [A.I.E.]

Casella Postale 212

00120 Città del Vaticano SCV

Roma, 22 agosto 2019

 

Comunicato Stampa dell’Associazione Internazionale Esorcisti

L’Associazione Internazionale Esorcisti (AIE) con il presente comunicato fa seguito alle dichiarazioni rese dal Preposito generale della Compagnia di Gesù padre Arturo Sosa Abascal nel corso di un’intervista apparsa sul periodico online “Tempi.it” (Meeting. «Il diavolo esiste solo come realtà simbolica», 21 agosto 2019).

Una delle domande rivolte nell’intervista al religioso, invitato a Rimini al Meeting di Comunione e Liberazione per tenere un incontro sul tema “Imparare a guardare il mondo con gli occhi di Papa Francesco”, ha avuto per oggetto l’esistenza del diavolo.

Padre Sosa Abascal ha fra l’altro così dichiarato: “Esiste come il male personificato in diverse strutture ma non nelle persone, perché non è una persona, è una maniera di attuare il male. Non è una persona come lo è una persona umana. È una maniera del male di essere presente nella vita umana. Il bene e il male sono in lotta permanente nella coscienza umana, e abbiamo dei modi per indicarli. Riconosciamo Dio come buono, interamente buono. I simboli sono parte della realtà, e il diavolo esiste come realtà simbolica, non come realtà personale”.

Di fronte a queste gravi e disorientanti affermazioni, peraltro già espresse in passato da padre Sosa Abascal al supplemento di El Mundo, è doverosa qualche puntualizzazione dottrinale alla luce del magistero, anche dell’attuale Pontefice.

Se è vero che nei confronti del magistero ordinario bisogna rapportarsi con “ossequio di intelletto e volontà”, bisogna considerare, infatti, che il magistero solenne espresso nel Concilio Lateranense IV su angeli e demoni implica una vincolante adesione di fede. La posizione di Abascal, pertanto, si pone all’infuori del magistero ordinario e straordinario-solenne.

L’esistenza reale del diavolo, quale soggetto personale che pensa e agisce e che ha fatto la scelta di ribellione a Dio, è una verità di fede che fa parte da sempre della dottrina cristiana. Tale verità viene ribadita da un documento della Congregazione della fede, pubblicato da «L’Osservatore Romano» il 26 giugno 1975. Il testo esamina in maniera circostanziata la dichiarazione del concilio Lateranense IV, di cui riconosce l’importanza teologica, in relazione anche al diavolo e ai demoni: «L’enunciato che li concerne si presenta come un’affermazione indiscussa della coscienza cristiana». Esso, infatti, è inserito nel simbolo di fede, che il concilio ha riproposto a tutta la Chiesa, e, pertanto, appartiene alla regola universale della fede. Del resto tale insegnamento corrisponde a tutta la tradizione dei Padri della Chiesa e dei Papi.

In precedenza Paolo VI, il 15 novembre 1972, durante l’udienza generale del mercoledì, affronta il tema in questione. Partendo dal male esistente nel mondo, egli dichiara che esso è «occasione ed effetto di un intervento in noi e nel nostro mondo di un agente oscuro e nemico, il demonio. Il male non è più soltanto una deficienza, ma un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa». Prosegue affermando decisamente la necessità di credere che il diavolo è un essere creato da Dio (che successivamente con libera scelta, ha radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio e il suo Regno) e non come un principio assoluto indipendente o come semplice simbolo del male: «Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscere» la realtà del demonio. A sostegno di questa tesi sono riportate numerose citazioni bibliche, dopo le quali il Papa ribadisce che il diavolo «è il nemico numero uno, è il tentatore per eccellenza. Sappiamo così che questo essere oscuro e conturbante esiste davvero».

Papa Francesco, dopo la sua elezione al soglio pontificio (2013), in diverse circostanze ha ribadito con insistenza e fortemente la realtà del demonio. Nella sua Esortazione Apostolica Gaudete et exultate (19 marzo 2018) si è soffermato a lungo sulla tematica demoniaca, puntualizzando nel cap. 5 alcune brevi ma incisive delucidazioni. Il pontefice prende l’avvio dal fatto che la vita cristiana, nel suo cammino verso la santità, è un combattimento permanente (n.158), in cui occorre forza e coraggio per resistere alle tentazioni del diavolo. Ciò costituisce il dato concreto che non si può trascurare, anzi forma le condizioni per rafforzare la propria configurazione spirituale (n.159). Il Papa precisa che quando si parla della lotta contro il demonio, non si tratta di un contrasto con la mentalità mondana né con le inclinazioni personali verso il male, ma più puntualmente ci si riferisce a una lotta contro un essere reale, «che è il principe del male». Con questa espressione viene sottolineata la dimensione di soggetto o persona nella sua concretezza, cioè una entità sussistente reale, che si chiama ed è il Maligno. Gesù stesso lo ha sconfitto e se ne rallegra (Lc 10,18).

Il Papa spiega che ai tempi di Gesù si poteva intendere una malattia, quale l’epilessia, come un’azione demoniaca, tuttavia bisogna riconoscere che Gesù ha compiuto molteplici liberazioni di ossessi. L’azione diabolica conferma la reale esistenza del diavolo e la sua costante presenza, fin dall’inizio della creazione, come risulta dalle prime pagine delle Scritture, in riferimento al racconto genesiaco della seduzione del serpente verso la prima coppia umana, Adamo ed Eva. Quindi non si può sostenere che «il demonio non esiste o non agisce». Il pontefice dice che Gesù stesso, quando ha insegnato ai discepoli la preghiera del Padrenostro, ha posto come ultima richiesta di essere liberati dal male: «L’espressione che lì si utilizza non si riferisce al male in astratto», ma propriamente e concretamente si indica il Maligno, che è un essere personale, il tentatore.

Il Papa fa un accenno agli errori che si diffondono attorno alla figura di Satana (n.161): «Non pensiamo dunque che sia un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un’idea. Tale inganno ci porta ad abbassare la guardia, a trascurarci e a rimanere più esposti». L’affermazione è chiara e non ammette dubbi o discussioni sull’esistenza reale di Satana. Rientra nella dottrina della Chiesa che va accettata e creduta. Se si nega tale verità, prosegue il papa, si cade facilmente sotto le grinfie del diavolo, che «come leone ruggente va in giro cercando chi divorare» (1 Pt 5,8).

Quindi la Chiesa fondandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione Apostolica ufficialmente insegna che il demonio è una creatura e un essere personale, e mette in guardia da coloro che, come il padre Sosa lo ritengono solo un simbolo.

Come Associazione Internazionale Esorcisti, ci piace terminare riportando quanto affermato dalla Conferenza Episcopale Italiana al n. 5 della Presentazione della versione italiana nuovo Rito degli Esorcismi, promulgato dalla Santa Sede il 22 novembre 1998 (De exorcismis et supplicationibus quibusdam):

«Il discepolo di Cristo, alla luce del Vangelo e dell’insegnamento della Chiesa, crede che il Maligno e i demoni esistono e agiscono nella storia personale e comunitaria degli uomini. Il Vangelo, infatti, descrive l’opera di Gesù come una lotta contro Satana (cf. Mc 1, 23-28; 32-34; 39; 3, 22-30 e passim). Anche la vita dei suoi discepoli comporta una battaglia che “non è contro creature fatte di carne e di sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male (Ef 6, 12)».

Infine, oltre a prendere atto della chiara posizione di Papa Francesco espressa nei saluti inviati ai partecipanti ai Convegni Internazionali degli Esorcisti, per approfondire la conoscenza dell’insegnamento della Sacra Scrittura e del Magistero della Chiesa circa la reale esistenza e attività del mondo demoniaco, consigliamo la lettura delle seguenti relazioni riportate nel blog dell’Associazione Internazionale Esorcisti: aiepressoffice.com

  1. L’insegnamento sul diavolo nel Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC)

Relazione del Vescovo Mons. Raffaello Martinello.

  1. L’azione straordinaria di Satana nel mondo: aspetti teologici e magisteriali

Relazione del Vescovo Mons. Giovanni Rinaldi.

  1. L’esorcismo nella Pastorale ordinaria della Chiesa

Relazione del Cardinale Salvatore De Giorgi.

  1. L’origine del male nell’universo creato buono da Dio

Studio a cura dell’Associazione Internazionale Esorcista.

  1. San Martino Di Tours, Vescovo esorcista

Articolo a cura dell’Associazione Internazionale Esorcista.

 

 

S. Remo 2019 Comunicato stampa della Segreteria Italiana A.I.E.

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Associazione Internazionale Esorcisti A.I.E.

 

Associazione Internazionale Esorcisti

Comunicato Stampa della Segreteria italiana

Roma, 12 febbraio 2019

Che un palco come quello di Sanremo si trasformasse in un attimo, anche solo per pochi secondi, in un inquietante “pulpito” è cosa davvero degna del più esperto “prestigiatore”.

Fra “forme e luci”, in un gioco affascinante di “onde armoniche”, il pubblico assiste sereno e divertito al succedersi delle performance musicali. Improvvisamente, dal “golfo mistico posteriore” del palcoscenico, compare uno sfondo a scacchi dalle facciate rosse, nere e verdi dando inizio alla performance della bravissima Virginia Raffaele. Divertentissimo il suo sketch comico parodiando la canzone classica “Mamma” di Beniamino Gigli. Ma è solo un attimo, pochi secondi e quel palco, con quel gioco “armonico di luci e di colori diventa un “pulpito” da cui per ben 5 volte viene invocato il nome di Satana.

La Raffaele, imitando il testo della nota canzone come se fosse ascoltata da un vecchio disco che gira su un grammofono rotto, interrompe il testo e dopo alcune sillabe incomprensibili, senza nessuna sequenza logica delle stesse interruzioni, pronuncia distintamente e per ben 5 volte il nome di Satana. E facendo un macabro giro su se stessa, si ferma assumendo una inquietante posizione del corpo.

Perché tutto questo?

Il pubblico, e tra questi sicuramente molti fedeli cristiani, ha il diritto sapere.

La Segreteria italiana dell’Associazione Internazionale Esorcisti esprime grande rammarico in merito alla puntata sanremese nella quale il richiamo esplicito a Satana, attraverso gesti e parole, evidenzia l’immagine svilita di un intrattenimento grossolano, che scherza con il dolore delle vittime.

L’articolo di Don Aldo Buonaiuto della Comunità Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, il quale coordina il servizio nazionale Antisette e nella veste di esorcista, ribadisce proprio il concetto del disprezzo per la sofferenza. Il sacerdote fa, infatti, appello all’attrice Raffaele, al quale come Associazione ci uniamo, “perché chiarisca e spieghi il senso di questa sua esibizione apparentemente banale”.

Il messaggio inneggiante al demonio, minaccia reale del mondo moderno, mina il cuore della cristianità e le coscienze dei più giovani già intimidite dalle violenze esplicite presentate dai mass media e dalle nuove piattaforme interattive. L’esaltazione della figura distruttiva per antonomasia, rischia di amplificare le nuove forme di devianza sociale infondendo una profonda insicurezza rispetto ai valori tipici dell’Occidente.

Non si può essere spettatori ignari dell’esaltazione del male, o meglio di colui che ne è il rappresentante per eccellenza, il demonio, Satana. La modalità dell’evento sembra presupporre una subdola tecnica subliminale e manipolatoria. Far arrivare dei messaggi con un contenuto oggettivamente negativo a spettatori indifesi e ignari di quanto sta per essere fatto e detto è da deplorare in assoluto.

Pertanto, chiediamo come cristiani a Virginia Raffaele, ma ancor più, a coloro che hanno collaborato per la scenografia relativa alla performance di chiarire a tutti e in forma pubblica le ragioni di quanto detto e fatto.

Crediamo che non si possa con tanta superficialità usare nomi e “simboli” appartenenti alla cultura della morte e della menzogna senza che tutto ciò favorisca il loro diffondersi nella nostra società.

AIE Convegno Internazionale 24-29 settembre 2018. Comunicato stampa

Comunicato Stampa

“Convegno Internazionale dell’Associazione Internazionale Esorcisti A.I.E.”

24 – 29 settembre 2018

Si è svolto a Roma, presso la casa di accoglienza “Fraterna Domus” di Sacrofano, il Convegno Internazionale dell’Associazione Internazionale Esorcisti (Aie) che si tiene a cadenza biennale ed è organizzato dal suo presidente, padre Francesco Bamonte coadiuvato dai Consiglieri dell’Associazione. L’evento, tenutosi da lunedì 24 a sabato 29 settembre, si è aperto con il messaggio di Papa Francesco – a firma del Cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin – che ha impartito la Sua benedizione apostolica. Nella missiva, indirizzata a padre Bamonte, il Santo Padre ha auspicato che il “significativo evento possa costituire un valido aiuto per quanti cercano, come buoni samaritani, di alleviare e guarire le ferite causate dall’opera del maligno, il quale, presente in diverse forme nella vita di tante persone, rende drammatica e più faticosa l’esistenza quotidiana”. È stata una sei giorni particolarmente significativa, un’occasione per riflettere sull’importanza e sull’attualità del ministero dell’esorcismo nella Chiesa. Ampio spazio è stato dedicato alla preghiera quotidiana che ha accompagnato lo svolgimento del Convegno. La Santa Messa di apertura è stata presieduta dal Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero il quale durante la celebrazione ha implorato l’aiuto di Dio sull’importante e delicato ministero degli esorcisti e la luce e la guida dello Spirito Santo sui lavori del Convegno stesso. L’autorevolezza dei relatori e la qualità dei loro interventi hanno fatto sì che quest’appuntamento si sia contraddistinto come momento di confronto e di formazione per i convegnisti arrivati da tutti i continenti del pianeta.  Il tema della prima relazione, tenuta dal professore Luigi Santopaolo della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia Meridionale, è stato: “Nel mio nome scacceranno i demòni” (Mc 16,17). Orientamenti esegetici nella demonologia neotestamentaria”. Nella giornata di martedì 25 settembre, invece, padre Francesco Bamonte – Presidente dell’Aie – ha presentato alla platea i “Criteri di discernimento offerti ai Pastori d’anime per capire se una persona deve essere sottoposta alla valutazione di un sacerdote esorcista”, un argomento su cui si è ritornati in più occasioni durante il Convegno. Nello stesso giorno sono state presentate le testimonianze su due casi di possessione diabolica particolarmente significativi. Monsignor Rubens Miraglia Zani, ha concluso i lavori della giornata con una lezione divisa in due parti in cui sono stati analizzati i riti magici afro-brasiliani. Al centro della relazione di padre Piermario Burgo, che ha aperto la seconda giornata di lavori, il tema dell’esorcismo diagnostico. In questo quadro si è collocato anche l’intervento del dottor Hector Ezcurra, psichiatra ausiliare esorcista che ha fornito ai presenti la sua testimonianza. Nel terzo giorno del Convegno il sacerdote messicano don Rogelio Alcántara ha, invece, analizzato le problematiche teologiche e pastorali delle “preghiere di guarigione dell’albero genealogico” e fornito un contributo sui “criteri teologici e pastorali per un regolamento diocesano del ministero dell’esorcismo”. Al termine di ogni intervento, i partecipanti hanno avuto la possibilità di formulare delle domande ai relatori stabilendo, così, un confronto diretto con alcuni tra gli esperti internazionali più accreditati nell’ambito di discussione. Nella giornata di giovedì 27 settembre, particolarmente rilevante è stata la testimonianza di monsignor Giacomo Cirulli, Vescovo della Diocesi di Teano Calvi che ha raccontato come continua a svolgere il suo ministero da esorcista anche dopo aver ricevuto la consacrazione episcopale. Padre Francesco Bamonte e i membri del Consiglio hanno poi elencato quelle che sono le attività in corso di svolgimento ed i progetti futuri che l’Associazione ha intenzione di portare avanti. Nella penultima giornata dei lavori Padre Benoît Domergue ha affrontato uno dei temi di più stretta attualità, soffermandosi sulla connessione esistente tra un certo tipo di musica e il satanismo. Un pericolo su cui la Chiesa ha da tempo messo in allerta la società di oggi.  L’ultimo giorno del Convegno si è aperto con la relazione di don Aldo Buonaiuto – coordinatore del servizio antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Benzi e direttore del quotidiano online “In Terris” –  dal titolo “L’adorazione di satana nelle sette e la soggezione diabolica”. Un fenomeno che vede il sacerdote impegnato da anni in prima persona nel recuperare le vittime delle sette occulte. I lavori del Convegno si sono conclusi dall’intervento del Cardinale Angelo De Donatis, Vicario del Santo Padre per la Diocesi di Roma, e del Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Cei. Il Cardinale De Donatis nel presiedere la Sinassi Eucaristica, ha espresso la particolare vicinanza del Papa al ministero degli esorcisti, trasmettendo ai convegnisti il saluto del Sommo Pontefice, e ha insieme offerto, con la sua consueta e amabile umanità, una stimolante e incoraggiante riflessione sul ministero esorcistico ricordando ai convegnisti la necessità di far “trasparire la sicurezza di chi ha trovato il tesoro nel campo e la perla di grande valore; dovere essere persone nelle quali agisce la forza serena e prudente della carità di Cristo, è questa infatti che mette in fuga il maligno”. Il Vicario di Roma ha sottolineato inoltre la delicata responsabilità che ricade sui sacerdoti esorcisti a cui è richiesta “una speciale prudenza” perché “non di rado (…) i fedeli sono portati a ritenere che il male che li affligge sia senz’altro opera della potenza misteriosa del male e non piuttosto il frutto avvelenato di una vita bisognosa di vera conversione al Vangelo”. Per questo, ha ricordato il Cardinale De Donatis, è importante “fare ricorso a un discernimento attento prima di ricorrere all’esorcismo”. “La vostra accoglienza e la delicatezza con la quale saprete curare i cuori spezzati – ha concluso il Cardinale – sono la Buona Notizia che continua a risuonare nel mondo e la sua forza risanante”.

La relazione del Cardinale Gualtiero Bassetti, la prima di un Presidente della Cei ad un Convegno dell’Aie, ha di fatto chiuso la fruttuosa sei giorni di incontri. L’Arcivescovo della Diocesi di Perugia-Città della Pieve ha riservato parole di vicinanza per i sacerdoti chiamati a svolgere un ministero così delicato: facendo ricorso ad una metafora utilizzata da Giorgio La Pira per i giovani, il porporato ha paragonato gli esorcisti alle rondini chiamati a portare la primavera laddove domina l’inverno. Per il Cardinale Bassetti, questo speciale ministero rappresenta efficacemente l’esempio di “Chiesa in uscita” tanto caro a Papa Francesco perché “annunciatori di primavera” nell’inverno delle “periferie esistenziali”. Al centro dell’intervento del Presidente della Cei c’è stato il monito a non dimenticare che la carità costituisce l’elemento indispensabile per ogni esorcista perché “rende autenticamente forti contro gli spiriti del male”. Il Cardinale Bassetti ha posto l’accento sull’importanza di una buona formazione per svolgere adeguatamente questo ministero e poter, dunque, “discernere la reale azione straordinaria del maligno da ciò che è invece frutto di cause naturali e, congiuntamente, accompagnare i fratelli che ne sono vittima verso l’autentica liberazione”. Il Presidente della Cei ha fatto accenno al “ruolo non indifferente” della fede “nella liberazione dall’azione straordinaria del maligno”: solo “una fede ricca di contenuti veri e non una fede strampalata” può essere efficace, perché “una fede strampalata non può che generare prassi bizzarre, sconclusionate e anche dannose”.

Il Cardinale Bassetti che ha arricchito la sua relazione con simpatici e significativi ricordi della sua lunga esperienza pastorale ha concluso il suo intervento citando Papa Francesco che in una sua omelia ha affermato che “la vita cristiana” è un combattimento permanente” nel quale “si richiedono forza e coraggio per resistere”. Un combattimento però che vale la pena intraprendere “perché ci permette di fare festa ogni volta che il Signore vince nella nostra vita” e “Gesù stesso festeggia le nostre vittorie”.

Il Cardinale ha infine contribuito ad accrescere la gioia di tutti i convegnisti, quando prima di ripartire per la diocesi di Perugia ha voluto impartire loro la benedizione non solo a nome suo, ma anche a nome di tutti i Vescovi della Conferenza Episcopale Italiana da lui presieduta.

Con questo comunicato stampa l’Associazione Internazionale Esorcisti intende anche esprimere la sua gratitudine a quanti, con l’offerta della loro preghiera e dei loro sacrifici, hanno contribuito al felice svolgimento del Convegno Internazionale, in vista di un migliore servizio reso dagli esorcisti ai fratelli e alle sorelle bisognosi del loro ministero di consolazione e di liberazione.

Roma, 1 ottobre 2018                                          Associazione Internazionale Esorcisti

                                                                                 Ufficio stampa

Il Cuore Immacolato di Maria trionferà

È stato pubblicato in questi giorni al seguente indirizzo

https://gloria.tv/article/3aVCiYUYYAFACN2QHHnGANJ8k

un articolo che cita in nota il libro di Padre Francesco Bamonte “La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi”, pubblicato otto anni fa. L’articolo è abilmente redatto, lasciando al lettore l’impressione che quanto si riferisce a padre Bamonte, che all’epoca della pubblicazione del suddetto libro non era ancora stato eletto alla presidenza dell’Associazione Internazionale Esorcisti, sia il frutto di un’intervista rilasciata al presente in qualità di Presidente di detta Associazione. Mentre si precisa che padre Bamonte non è mai stato interpellato da chi ha scritto l’articolo, né gli è stata chiesta alcuna autorizzazione per citare le parole riportate nel suo libro: “La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi”, con la presente nota si intende biasimare l’uso strumentale e di parte della frase riportata, che, per come è stata citata nell’articolo, senza le  necessarie,  puntuali e importantissime premesse teologiche che padre Bamonte espone nel suo libro riguardo il valore che può essere attribuito alle affermazioni del demonio durante gli esorcismi, può essere fraintesa e assumere significati devianti. Ben a ragione Papa Francesco ha scritto:

“L’efficacia delle fake news è dovuta in primo luogo alla loro natura mimetica, cioè alla capacità di apparire plausibili. In secondo luogo, queste notizie, false ma verosimili, sono capziose, nel senso che sono abili a catturare l’attenzione dei destinatari, facendo leva su stereotipi e pregiudizi diffusi all’interno di un tessuto sociale, sfruttando emozioni facili e immediate da suscitare, quali l’ansia, il disprezzo, la rabbia e la frustrazione. La loro diffusione può contare su un uso manipolatorio dei social network e delle logiche che ne garantiscono il funzionamento: in questo modo i contenuti, pur privi di fondamento, guadagnano una tale visibilità che persino le smentite autorevoli difficilmente riescono ad arginarne i danni.”

(Messaggio del Santo Padre Papa Francesco per la 52a giornata mondiale delle comunicazioni sociali)

 

Comunicato Stampa sul sacerdote don Michele Barone mai stato esorcista 14-02-2018

COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ESORCISTI
A seguito del programma televisivo “Le Iene” andato in onda sul canale “Italia Uno” la sera del 14 febbraio 2018, la Presidenza della nostra Associazione è stata oggetto di numerose richieste di chiarimenti sulla vicenda mostrata e sul sacerdote, don Michele Barone, che se ne è reso protagonista. Precisiamo che il sacerdote in questione non è mai stato istituito esorcista da alcun Ordinario (Vescovo diocesano) a norma del can. 1172 del Codice di Diritto Canonico né ad alcun titolo è mai stato membro dell’Associazione Internazionale Esorcisti.
Ribadiamo altresì che l’Associazione Internazionale Esorcisti esorta vivamente i sacerdoti esorcisti ad attenersi rigorosamente alle norme e alla prassi che la Chiesa indica nei Praenotanda del Rito degli Esorcismi, riprovando e prendendo decisamente le distanze da tutto ciò che da esse si discosta.
Invitiamo infine tutti i fedeli che ritenessero di dover ricorrere al ministero di un esorcista di non affidarsi ciecamente ad alcun sacerdote, senza avere prima la certezza che è stato legittimamente deputato dal proprio Vescovo a questo ministero. Tale certezza è facilmente raggiungibile se ci si informa direttamente presso la Curia Diocesana.

È possibile visionare il Comunicato Stampa della Diocesi e del Vescovo comparsi nella trasmissione presso i link

http://www.diocesiaversa.it/comunicato-sospensione-di-don-michele-barone-dal-ministero-sacerdotale/

Roma 20/02/2018

Circa il programma in tv primaserata del 6 dicembre 2017, il discernimento cristiano dei programmi televisivi o di spettacoli pubblici.

Martedì 5 dicembre 2017

Comunicazione dell’Associazione Internazionale Esorcisti

Il discernimento cristiano dei programmi televisivi o di spettacoli pubblici.

Pace e bene.

La risonanza mediatica che in questi giorni accompagna l’annuncio di una trasmissione televisiva in prima serata su una rete nazionale italiana, programmata per mercoledì 6 dicembre 2017, ci induce ad esprimere il nostro parere sulla negatività di certi personaggi e dei loro messaggi, che va ben distinta dal talento artistico che essi dimostrano.

Da parte nostra, con il presente comunicato intendiamo mettere in guardia da ogni genere di programmi che fanno conoscere e pubblicizzano persone che sono testimonial del Male e che insegnano forme di autolesionismo, aggressività, esoterismo, occultismo, adorazione al Maligno.

Il Signore Gesù, che il giorno di Natale è nato per la nostra salvezza, viene proprio per indicarci il cammino della vita che si contrappone a quello di Satana e dei suoi seguaci.

Gesù, unico Maestro, ci insegna a trascorrere la vita terrena nella prospettiva di quella futura che è eterna, impegnandoci a vivere uniti a Lui in un vero e concreto amore a Dio e al prossimo.

Altri invece insegnano a vivere pensando solo in un modo egocentrico e incentrato sul disprezzo di Dio, creatore della vita, e sul disprezzo di sé e degli altri in nome di libertà lesive della persona e dignità umana.

Invitiamo a proteggere soprattutto i piccoli da tali soggetti e dai loro esempi, onde evitare l’emulazione nel male invece che nel bene. Invitiamo altresì a non lasciarsi ingannare sulla bontà di tali soggetti solo perché presentati da persone conosciute nel mondo dello spettacolo.

Questo comunicato è possibile trovarlo nella sua versione originale presso il blog dell’Associazione Internazionale Esorcisti

http://aiepressoffice.wordpress.com

email

aie.pressoffice@gmail.com

I FALSI “ESORCISTI” Nota a cura della Associazione Internazionale Esorcisti

NOTA SUI FALSI “ESORCISTI”

A cura dell’Associazione Internazionale Esorcisti

Roma – 7 agosto 2017

 

Come già rilevato in altre occasioni, in questi ultimi tempi le diocesi di Paesi come l’Italia hanno visto aumentare, da parte di persone che si ritengono afflitte dal maligno, la richiesta di informazioni circa la presenza e l’attività sul territorio di esorcisti.

Entrare in merito alle ragioni di questo fenomeno e all’effettiva necessità di un intervento esorcistico nei singoli casi, esula dall’oggetto di questa nota.

Ciò a cui, come Associazione Internazionale Esorcisti, chiediamo che si ponga attenzione è il concomitante aumento di “offerte di esorcismo” da parte di sedicenti esorcisti, che spesso si servono di Internet non solo per reclamizzare la loro “professione”, ma anche per esercitarla “a distanza”.

In tutti questi casi, sia che si tratti di sedicenti esorcisti che operano per contatto diretto con le persone e i luoghi da “esorcizzare” (benedicendo, imponendo le mani, compiendo altri riti), sia che si tratti di sedicenti esorcisti che operano attraverso Internet (dando consigli e benedizioni per via telematica o inviando per posta o per corriere materiale “adatto” a scacciare spiriti e influenze maligne), si sappia con tutta certezza e senza eccezioni di avere a che fare con persone non autorizzate, false e truffatrici, che sfruttano il dolore e la credulità della gente, approfittandosi dell’ignoranza religiosa e della superficialità di cui, purtroppo, molti oggi sono vittime.

I criteri per distinguere questi truffatori non fanno riferimento all’apparenza con cui si presentano, né a ciò che essi dichiarano. Spesso, infatti, ostentano volti sorridenti, modi pacati, ambiente saturo di immagini sacre o di raffigurazioni di angeli buoni, ecc.; come anche dicono di agire per disinteresse, di essere credenti in Dio, di essere buoni cristiani, di avere l’aiuto di spiriti buoni o anche di santi, ecc.

I criteri per distinguere questi truffatori fanno invece riferimento all’assenza di gratuità con cui essi operano e all’assenza di un mandato ufficiale da parte della Chiesa per poter operare.

Anzitutto circa l’assenza di gratuità, forse non subito, ma certamente più tardi, questi truffatori esigeranno del denaro. Se non come tariffa, almeno come offerta prima o poi ne arriverà la richiesta. Non è poi escluso, in alcuni casi, il rischio che queste persone cerchino di sfruttare, oltre che economicamente, anche sessualmente i loro clienti, con il pretesto che quel genere di atti serve a cacciare il male. La Chiesa Cattolica, nella sua dottrina, ha sempre insegnato che il ministero dell’esorcistato deve essere svolto gratuitamente e tra i criteri per discernere l’idoneità ad esercitare il ministero di esorcista ha sempre evidenziato quello di essere “alieno da ogni cupidigia di beni umani”. Inoltre la Chiesa Cattolica mette in guardia i suoi esorcisti dal dire o dal fare la minima cosa che possa generare un solo pensiero cattivo in sé e negli altri.

Il criterio decisivo per riconoscere i malintenzionati e i truffatori, è quando è assente un mandato ufficiale da parte della Chiesa, ossia una licenza speciale ed espressa da parte di un Vescovo diocesano a un sacerdote. Nessuno, infatti, nella Chiesa Cattolica può presumere di dedicarsi a scacciare i demoni e a impedire la loro azione maligna straordinaria se non è un sacerdote autorizzato e confermato dalla Chiesa alla quale Cristo ha conferito il potere e il mandato di cacciare i demoni nel Suo Nome.

Probabilmente queste affermazioni da alcuni non saranno capite, in particolare da quei cattolici che, come direbbe papa Francesco, hanno una fede in Cristo “all’acqua di rose”; ma come Associazione Internazionale Esorcisti non possiamo, per il bene di tutti, specie dei sofferenti, astenerci dal mettere in guardia uomini e donne dal cadere nelle mani di quei sedicenti esorcisti che, in realtà, non sono altro che truffatori.

Perché in tal caso il danno che ne verrebbe non sarebbe solo quello di perdere inutilmente del denaro, ma quello di compiere un atto di superstizione, che potrebbe aggravare il male, se già presente, oppure introdurlo.

[Per conoscere gli scopi e le attività dell’Associazione Internazionale Esorcisti i cui “Statuti” sono stati approvati dalla Santa Sede il 13 giugno 2014, rimandiamo al blog:

aiepressoffice.wordpress.com o digitare associazioneinternazionaleesorcisti

SERVO DI DIO PADRE CANDIDO AMANTINI.

 

SERVO DI DIO PADRE CANDIDO AMANTINI.

Comunicato Stampa dell’Associazione Internazionale Esorcisti

 

Venerdì 25 novembre 2016, alle ore 12, 00 nella Sala della Conciliazione in Vicariato di Roma, si terrà la sessione conclusiva dell’Inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Padre Candido Amantini, passionista.

Il Signore lo chiamò a sé il 22 settembre 1992, dopo aver svolto, per oltre trenta anni, il ministero di esorcista presso il Pontificio Santuario della Scala Santa in Roma.

Comunicato ufficiale dell’Associazione Internazionale Esorcisti sul film-documentario “Liberami”.

Comunicato ufficiale

dell’Associazione Internazionale Esorcisti

sul film-documentario “Liberami”.

 

Roma, 7 novembre 2016

Memoria liturgica del Beato Francisco Palau Y Quer, esorcista.

Nel contesto della LXXIII Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, la Giuria Orizzonti ha assegnato quest’anno il “Premio Orizzonti” per il miglior film all’opera “Liberami” di Federica Di Giacomo, recensito in molti siti Web come “un film sul ritorno dell’esorcismo nel mondo contemporaneo”.

Richiesto un giudizio in merito, affermiamo anzitutto che il film non dice bugie in ciò che mostra e fa udire, nel senso che i protagonisti, i quali nel film recitano se stessi, sicuramente nella vita reale dicono e fanno le cose che il film mette in evidenza.

Affermiamo che ciò che essi dicono e fanno si colloca lontano da quanto la Chiesa dispone e raccomanda in materia di esorcismo. Questo significa che i sacerdoti protagonisti del film-documentario “Liberami” non sono rappresentativi né della dottrina cattolica, né della corretta prassi esorcistica stabilita dalla Chiesa cattolica.

Tuttavia, ringraziamo di cuore il Signore per il grande numero di esorcisti che, per amor Suo e di tanti sofferenti, svolgono il loro servizio nel nascondimento e nell’umile obbedienza alle norme con le quali la Chiesa regola l’esercizio del loro ministero. Essi non si riconoscono nelle persone degli “esorcisti” protagonisti del film-documentario “Liberami”.

Riteniamo di dover esprimere gratitudine anche ai realizzatori di quest’opera cinematografica per averci provvidenzialmente offerto un valido strumento per la formazione dei sacerdoti neo-esorcisti nel rimandare quest’ultimi alla visione del film-documentario “Liberami” per imparare come NON si deve praticare il ministero dell’esorcistato e NON si deve essere sacerdote esorcista.

L’intercessione dei sacerdoti esorcisti che ci hanno preceduto nella Casa del Padre ci ottenga di sapere sempre meglio servire il Signore Gesù che soffre nei nostri fratelli tribolati dal maligno. Amen.

Riportiamo in calce alcune norme della Chiesa tratte dai prenotanda del rito degli esorcismi:

Rito degli Esorcismi, promulgato dalla Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, il 22 novembre 1998, con decreto Prot. 1280/98/L

Premesse generali:

III. MINISTRO E CONDIZIONI PER L’ESORCISMO MAGGIORE.

  1. Il ministero di esorcizzare le persone possedute dal Maligno è affidato con speciale ed espressa licenza dell’Ordinario del luogo, di norma il Vescovo diocesano, Tale permesso si deve concedere soltanto a sacerdoti di provata pietà, scienza, prudenza e integrità di vita,[1] specificamente preparati a tale ufficio. Il sacerdote, al quale il ministero di esorcista viene affidato in modo stabile o «ad actum», compia questo servizio di carità con fiducia e umiltà, sotto la guida del Vescovo della diocesi. In questo libro il termine «esorcista» significa sempre «sacerdote esorcista».

  1. Nel caso di un intervento che viene ritenuto diabolico, l’ esorcista usi in primo luogo la necessaria e massima cautela e prudenza. Anzitutto non creda subito di trovarsi di fronte a una persona posseduta dal demonio, perchè potrebbe trattarsi di un caso di malattia soprattutto di natura psichica.[2] Allo stesso modo non creda subito di essere in presenza di una possessione diabolica quando il soggetto dice di essere in modo speciale tentato o depresso o anche tormentato, potendo si trattare di frutto di immaginazione. Per non incorrere in errori, faccia attenzione anche ai mezzi e all’astuzia che usa il diavolo per ingannare l’uomo, persuadendo il fedele tormentato dal Maligno di non aver bisogno dell’esorcismo e facendogli credere che la sua infermità è un fatto naturale, curabile con la medicina. In ogni caso l’esorcista valuti con la dovuta attenzione se colui che si ritiene tormentato dal demonio lo sia realmente.

  1. L’esorcista non proceda alla celebrazione dell’ esorcismo nella forma imperativa se non è moralmente certo che la persona da esorcizzare é veramente posseduta dal demonio[3] e, per quanto è possibile, non proceda senza il suo consenso.Secondo una prassi consolidata, vanno ritenuti segni di possessione diabolica: parlare correntemente lingue sconosciute o capire chi le parla; rivelare cose occulte e lontane; manifestare forze superiori all’età o alla condizione fisica. Si tratta però di segni che possono costituire dei semplici indizi e, quindi, non vanno necessariamente considerati come provenienti dal demonio. Occorre perciò fare attenzione anche ad altri segni, soprattutto di ordine morale e spirituale, che rivelano, sotto forma diversa, l’intervento diabolico. Possono essere: una forte avversione a Dio, alla Santissima Persona di Gesù, alla Beata Vergine Maria, ai Santi, alla Chiesa, alla Parola di Dio, alle realtà sacre, soprattutto ai sacramenti, alle immagini sacre. Occorre fare attenzione al rapporto tra tutti questi segni con la fede e l’impegno spirituale nella vita cristiana; il Maligno, infatti, è soprattutto nemico di Dio e di quanto mette in contatto i fedeli con l’agire salvifico divino.

  1. Della necessità di ricorrere al Rito dell’ esorcismo l’ esorcista deciderà con prudenza dopo attento esame, salvo sempre il segreto della Confessione, e dopo aver consultato, per quanto è possibile, persone esperte in questioni di vita spirituale e, se necessario, persone esperte in medicina e psichiatria, competenti anche nelle realtà spirituali.

  1. L’esorcismo si svolga in modo che manifesti la fede della Chiesa e impedisca di essere interpretato come un atto di magia o di superstizione. Si eviti che diventi uno spettacolo per i presenti. Durante lo svolgimento dell’esorcismo non si ammettano mezzi di comunicazione sociale e, sia prima che dopo la celebrazione del rito, tanto l’esorcista che i presenti evitino di divulgarne la notizia, mantenendo un giusto riserbo.

[1] Cfr. C.I.C. , can. 1172, § 1-2.

[2] Cfr. Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1673.

[3] Cfr. BENEDETTO XIV, Lettera Sollicitudini, l° ott. 1745. n. 43; cfr. C.I.C. del 1917, can. 1152, § 2.

A.I.E. Convegno Internazionale Esorcisti 24-29 ottobre 2016

COMUNICATO STAMPA    dell’Associazione Internazionale Esorcisti [AIE]

Roma, 31 ottobre 2016

Esorcisti dell’Associazione Internazionale Esorcisti [AIE], di varie nazionalità, si sono riuniti dal 24 al 29 ottobre scorso, nei pressi di Roma, per un tempo di approfondimento, riflessione e condivisione sul ministero di misericordia che svolgono nella Chiesa, al fine di aiutare i fratelli e le sorelle  tormentati dal maligno.

Nel Grande Giubileo della Misericordia, hanno aperto i lavori del 12° Convegno internazionale biennale, implorando la misericordia di Dio sugli esorcisti, sui fratelli ai quali sono inviati da Dio, per essere segno efficace della sua misericordia, mediante il ministero affidato loro dalla Chiesa, e sull’intera umanità. Hanno invocato lo Spirito Santo sui lavori del Convegno e consegnato e affidato alla Vergine Maria l’Associazione Internazionale Esorcisti per implorare la sua materna intercessione e protezione.

Papa Francesco ha accompagnato il Convegno con la sua preghiera e con la Benedizione Apostolica che mediante la Segreteria di Stato ha fatto pervenire al Presidente dell’AIE, padre Francesco Bamonte.

La statua di San Michele Arcangelo del celebre santuario micaelico di Monte Sant’Angelo sul Gargano (FG),  -la stessa della processione della Sacra Spada, che si svolge in occasione della festa annuale del 29 settembre- era nel presbiterio della Chiesa nella quale è stata celebrata la Santa Messa quotidiana.

Il Convegno è stato inaugurato dal Presidente dell’AIE, nel ricordo del fondatore e primo presidente dell’Associazione, don Gabriele Amorth, che ha concluso la sua vita terrena il 16 settembre scorso. Padre Bamonte ha espresso l’immensa gratitudine dei numerosi sacerdoti esorcisti impegnati in diversi Paesi del mondo per l’opera compiuta da Don Gabriele, che ha riproposto e valorizzato il servizio di misericordia del ministero degli esorcismi nella Chiesa. Ha ricordato la sua tenace e appassionata opera di sensibilizzazione del clero e del popolo di Dio alla rilevanza pastorale di questo ministero, culminata il 13 giugno 2014 con l’approvazione, da parte della Santa Sede, degli Statuti dell’«Associazione Internazionale Esorcisti» [A.I.E.] e con il suo riconoscimento ufficiale come associazione privata internazionale di fedeli con personalità giuridica, a norma del Codice di Diritto Canonico. Per favorire l’autentica conoscenza e promuovere l’efficace esercizio del delicato ministero dell’esorcistato, il Presidente ha proposto all’assemblea l’analisi, la riflessione e la verifica  dell’identità del sacerdote esorcista, degli ausiliari laici degli esorcisti e della missione che la Chiesa affida  loro. Ha ricordato infatti che «la cacciata dei demoni è, conseguente alla più vasta opera di evangelizzazione. L’esercizio di questo ministero deve pertanto trovare una sua idonea e feconda collocazione all’interno di una evangelizzazione integrale. Come chiaramente è attestato dai Vangeli, Gesù, infatti, annunciò il Regno di Dio, guarì gli ammalati e cacciò i demoni. Analogamente egli inviò i suoi Apostoli prima di tutto ad annunciare il Regno di Dio, poi a guarire gli ammalati e a liberare, nel suo nome, gli indemoniati». Padre Bamonte ha continuato ricordando agli esorcisti che il loro ministero «è assai difficile, importante e addirittura decisivo per alcune situazioni particolari, per tale motivo è anche un ministero “delicatissimo” che non può essere praticato con superficialità e con approssimazione. L’esorcismo -ha proseguito-è una lotta, talora molto dura, contro il potere di Satana: una lotta che esige unione alla Croce di Cristo, umiltà, vigilanza, prudenza, purezza, coraggio, fiducia nella potenza dell’amore di Dio, pazienza e fede viva. Tutto ciò richiede, da parte dell’esorcista e dei suoi stretti collaboratori, una costante, scrupolosa e personale cura spirituale, caratterizzata da incessante fedeltà al Vangelo e da intensa preghiera, avvalorata da spirito di sacrificio e di penitenza e dalla comunione con il proprio Vescovo e con i legittimi superiori. Oltre ciò si rende necessaria una seria formazione permanente e la piena fedeltà alle norme liturgiche e pastorali disposte dalla Chiesa».

Altre peculiarità fondamentali di esorcisti ed ausiliari sono: equilibrio, buon senso, spirito di discernimento. È stato anche affermato che la maggioranza dei sacerdoti esorcisti vive bene il suo sacerdozio e il ministero di esorcistato, offrendo una buona testimonianza e un serio e adeguato servizio ai fratelli e alle sorelle tormentati dal maligno. Tuttavia è stato raccomandato vivamente agli esorcisti la fedele rispondenza a tutto ciò che la Chiesa stabilisce nel rito degli esorcismi, la rigorosa riservatezza nei confronti delle persone coinvolte, il divieto assoluto della presenza dei mezzi di comunicazione sociale durante lo svolgimento del rito di esorcismo, come la Chiesa stessa decreta al n. 19 dei Prænotanda del rito degli esorcismi.

In questo Convegno, la Presidenza e il Consiglio del governo dell’AIE hanno esposto un elaborato dal titolo: «Linee guida per una corretta prassi del ministero degli esorcismi» nel quale è stato riaffermato che «l’esorcismo è un’azione che si compie in nome di Cristo e della Chiesa, perché è da Cristo che deriva alla Chiesa il potere e il compito di esorcizzare, cioè di liberare una persona, un oggetto o un luogo dall’influenza del maligno e sottrarlo al suo dominio. Il sacerdote che esercita questo ministero non può dunque procedere a proprio arbitrio. Egli, infatti, opera nel quadro di una missione ufficiale: rappresenta Cristo e la Chiesa e quindi deve anche conoscere e seguire le norme che la Chiesa stabilisce nell’amministrare l’esorcismo.  Il servizio pastorale dell’esorcismo si colloca in ambito ecclesiale; e, perché l’effetto dell’esorcismo non sia compromesso da una prassi difforme da quella stabilita dalla Chiesa, l’esorcista deve attenersi fedelmente a ciò che la Chiesa ha stabilito nella realizzazione di questo specifico sacramentale».

Nel corso del Convegno sono stati sviluppati anche i seguenti temi:  “L’esorcismo: un ministero di misericordia”(Sua Eccellenza Giovanni D’Ercole, Vescovo della diocesi di Ascoli Piceno); “Testimonianza di un esorcista statunitense (Padre Robert Joel- Cruz, esorcista della Diocesi di Houma-Thibodaux); “L’intervento dell’esorcista nella prevenzione dei danni dell’occultismo”(Padre Francesco Bamonte, Presidente dell’AIE); “I criteri di discernimento dell’esperienza mistica”(Don Francesco Asti, docente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale);“I principi dottrinali e le conseguenze pratiche del rituale degli esorcismi”(Padre Pier Mario Burgo, dottore in Diritto Canonico ed esorcista); “L’identità, i requisiti e i compiti degli ausiliari laici degli esorcisti”(Padre José Moriano, docente di Teologia Morale, formatore dei seminaristi ed esorcista);  “L’analisi di alcune cause dell’azione straordinaria del demonio” (Padre Paul Marie De Mauroy, docente di Filosofia e Teologia ed esorcista); “Il culto di Satana nella società odierna”: osservazioni e testimonianze” (Don Aldo Buonaiuto, responsabile dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, animatore generale del Servizio Anti Sette Occulte ed esorcista); “Il ministero dell’esorcismo nei primi secoli della Chiesa” (Don Francesco Mazzitelli, Dottore in Sacra Liturgia).

Alcuni relatori hanno esaminato la problematica pastorale del notevole incremento e del pullulare delle pratiche occulte, che catturano e coinvolgono particolarmente l’attenzione degli adolescenti e dei giovani. Oggi infatti l’occultismo e la medianità sono proposti alle nuove generazioni mediante figurine, fumetti, cartoni animati, videogiochi, romanzi, film, telefilm, uno specifico genere musicale. Lievitano inoltre i manuali di magia reperibili facilmente, in cui l’occultismo è spiegato dettagliatamente ai ragazzi. Tramite internet, inoltre, oggi è possibile essere iniziati a tutte le varie forme di occultismo.

In particolare, in questi giorni che precedono la solennità cattolica di Tutti i Santi -da decenni “insidiata” dalla festa Halloween, che tenta di eclissarla socialmente- si evidenzia che Halloween non mira a perseguire solo l’obiettivo commerciale, ma soprattutto a indurre l’opinione pubblica, in particolare i bambini, gli adolescenti e i giovani, a familiarizzare con mentalità occulte e magiche, estranee e ostili alla fede e alla cultura cristiana. Dagli occultisti e dai cultori del satanismo,  Halloween è considerato il giorno più magico dell’anno,  e più si avvicina, più, di notte in notte, si moltiplicano le iniziazioni magico-esoteriche, l’avvio allo spiritismo e alla stregoneria e i rituali come le messe nere. In alternativa a tale avvenimento, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, aumentano le iniziative dei parroci che infatti  organizzano veglie di preghiera nelle chiese, processioni dei santi o rappresentazioni teatrali della vita dei santi e varie altre proposte orientate alla sensibilizzazione cristiana della celebrazione della festa di Tutti i Santi.

Durante il Convegno si è svolta anche la fase elettiva, che si rinnova ogni quattro anni, nel corso della quale è stato riconfermato Presidente dell’AIE padre Francesco Bamonte (Italia); Vice presidente Mons. Larry Hogan (Austria). Sono state rinnovate anche le cariche dei delegati alla guida delle segreterie linguistiche. Per l’Italia è stato eletto Padre Paolo Carlin, che era già portavoce dell’AIE e Ufficio Stampa, compito che gli è stato riconfermato. È stato annunciato ai partecipanti anche l’apertura di un blog per le comunicazioni dell’AIE ai mass-media il cui link è: http://aiepressoffice.wordpress.com ed email aiepressoffice@gmail.com

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO ALL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ESORCISTI NEL PRIMO CONVEGNO DOPO L’APPROVAZIONE DELLO STATUTO. Convegno Internazionale Esorcisti 20-25 ottobre 2014

Nel messaggio inviato all’Associazione Internazionale Esorcisti nel Convegno che si è svolto a Roma dal 20 al 25 ottobre 2014,  il primo dopo l’approvazione dello Statuto da parte della Santa Sede, Papa Francesco, dopo un fervido pensiero di saluto e di compiacimento, in riferimento all’invito che Gesù rivolge agli Apostoli di scacciare i demoni (cfr Mt 10,8), ha incoraggiato i sacerdoti esorcisti a manifestare l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno nel particolare ministero che esercitano in comunione con i propri Vescovi e Ordinari. Inoltre, con la richiesta di un ricordo costante nella preghiera, Papa Francesco «mentre implorava dallo Spirito Santo, per intercessione di Maria Santissima “Sede della Sapienza”, copiosi doni di grazia per il buon esito dell’Assise, di cuore ha inviato al presidente, ai relatori e a tutti i presenti, l’implorata Benedizione Apostolica, pegno di pace e di speranza, estendendola volentieri alle persone incontrate nel loro ministero».

L’Associazione Internazionale Esorcisti ringrazia di cuore il Santo Padre per questo messaggio di saluto, compiacimento ed incoraggiamento, e per la Benedizione Apostolica ai partecipanti al Convegno e a tutte le persone che Dio ci affida nel ministero di esorcismo e di liberazione. Il Papa non le ha dimenticate e ha voluto affettuosamente estendere anche a loro la Benedizione Apostolica che ha donato a noi. Egli sa bene che il ministero dell’esorcismo è una grande opera di misericordia nei confronti dei fratelli e delle sorelle che soffrono a causa dell’opera del maligno. I sacerdoti esorcisti, infatti, sono operatori della misericordia di Dio nell’annuncio della sua Parola, nell’amministrazione dei Sacramenti e nelle opere di carità, e sono strumenti della misericordia di Dio anche nel curare le ferite dei fratelli lacerati e oppressi dal maligno con la sua azione straordinaria. Anche Nostro Signore Gesù Cristo ha esercitato questo ministero di misericordia che i Vescovi, primi destinatari di questo mandato e potere [nella fase di ascolto, discernimento e celebrazione liturgica] praticano occasionalmente per i molteplici impegni pastorali e che affidano a uno o più sacerdoti della propria diocesi, abilitandoli ad esercitare lo stesso potere di Cristo sui demoni a beneficio dei fedeli bisognosi di questo servizio pastorale. Nel messaggio augurale per i lavori del Convegno, con riferimento all’invito che Gesù rivolge agli Apostoli di scacciare i demoni (cfr Mt 10,8), il Papa ci ha incoraggiati a manifestare «l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno» nel ministero pastorale che pratichiamo in comunione con i nostri Vescovi e Ordinari.

Riportiamo di seguito il messaggio di Papa Francesco e il messaggio del Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di sua Santità per la diocesi di Roma.

il papa A seguito primo Conv Internazionale 2014

A seguito Conv Internazionale 2014