Il Cuore Immacolato di Maria trionferà

È stato pubblicato in questi giorni al seguente indirizzo

https://gloria.tv/article/3aVCiYUYYAFACN2QHHnGANJ8k

un articolo che cita in nota il libro di Padre Francesco Bamonte “La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi”, pubblicato otto anni fa. L’articolo è abilmente redatto, lasciando al lettore l’impressione che quanto si riferisce a padre Bamonte, che all’epoca della pubblicazione del suddetto libro non era ancora stato eletto alla presidenza dell’Associazione Internazionale Esorcisti, sia il frutto di un’intervista rilasciata al presente in qualità di Presidente di detta Associazione. Mentre si precisa che padre Bamonte non è mai stato interpellato da chi ha scritto l’articolo, né gli è stata chiesta alcuna autorizzazione per citare le parole riportate nel suo libro: “La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi”, con la presente nota si intende biasimare l’uso strumentale e di parte della frase riportata, che, per come è stata citata nell’articolo, senza le  necessarie,  puntuali e importantissime premesse teologiche che padre Bamonte espone nel suo libro riguardo il valore che può essere attribuito alle affermazioni del demonio durante gli esorcismi, può essere fraintesa e assumere significati devianti. Ben a ragione Papa Francesco ha scritto:

“L’efficacia delle fake news è dovuta in primo luogo alla loro natura mimetica, cioè alla capacità di apparire plausibili. In secondo luogo, queste notizie, false ma verosimili, sono capziose, nel senso che sono abili a catturare l’attenzione dei destinatari, facendo leva su stereotipi e pregiudizi diffusi all’interno di un tessuto sociale, sfruttando emozioni facili e immediate da suscitare, quali l’ansia, il disprezzo, la rabbia e la frustrazione. La loro diffusione può contare su un uso manipolatorio dei social network e delle logiche che ne garantiscono il funzionamento: in questo modo i contenuti, pur privi di fondamento, guadagnano una tale visibilità che persino le smentite autorevoli difficilmente riescono ad arginarne i danni.”

(Messaggio del Santo Padre Papa Francesco per la 52a giornata mondiale delle comunicazioni sociali)

 

Comunicato Stampa sul sacerdote don Michele Barone mai stato esorcista 14-02-2018

COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ESORCISTI
A seguito del programma televisivo “Le Iene” andato in onda sul canale “Italia Uno” la sera del 14 febbraio 2018, la Presidenza della nostra Associazione è stata oggetto di numerose richieste di chiarimenti sulla vicenda mostrata e sul sacerdote, don Michele Barone, che se ne è reso protagonista. Precisiamo che il sacerdote in questione non è mai stato istituito esorcista da alcun Ordinario (Vescovo diocesano) a norma del can. 1172 del Codice di Diritto Canonico né ad alcun titolo è mai stato membro dell’Associazione Internazionale Esorcisti.
Ribadiamo altresì che l’Associazione Internazionale Esorcisti esorta vivamente i sacerdoti esorcisti ad attenersi rigorosamente alle norme e alla prassi che la Chiesa indica nei Praenotanda del Rito degli Esorcismi, riprovando e prendendo decisamente le distanze da tutto ciò che da esse si discosta.
Invitiamo infine tutti i fedeli che ritenessero di dover ricorrere al ministero di un esorcista di non affidarsi ciecamente ad alcun sacerdote, senza avere prima la certezza che è stato legittimamente deputato dal proprio Vescovo a questo ministero. Tale certezza è facilmente raggiungibile se ci si informa direttamente presso la Curia Diocesana.

È possibile visionare il Comunicato Stampa della Diocesi e del Vescovo comparsi nella trasmissione presso i link

http://www.diocesiaversa.it/comunicato-sospensione-di-don-michele-barone-dal-ministero-sacerdotale/

Roma 20/02/2018

Circa il programma in tv primaserata del 6 dicembre 2017, il discernimento cristiano dei programmi televisivi o di spettacoli pubblici.

Martedì 5 dicembre 2017

Comunicazione dell’Associazione Internazionale Esorcisti

Il discernimento cristiano dei programmi televisivi o di spettacoli pubblici.

Pace e bene.

La risonanza mediatica che in questi giorni accompagna l’annuncio di una trasmissione televisiva in prima serata su una rete nazionale italiana, programmata per mercoledì 6 dicembre 2017, ci induce ad esprimere il nostro parere sulla negatività di certi personaggi e dei loro messaggi, che va ben distinta dal talento artistico che essi dimostrano.

Da parte nostra, con il presente comunicato intendiamo mettere in guardia da ogni genere di programmi che fanno conoscere e pubblicizzano persone che sono testimonial del Male e che insegnano forme di autolesionismo, aggressività, esoterismo, occultismo, adorazione al Maligno.

Il Signore Gesù, che il giorno di Natale è nato per la nostra salvezza, viene proprio per indicarci il cammino della vita che si contrappone a quello di Satana e dei suoi seguaci.

Gesù, unico Maestro, ci insegna a trascorrere la vita terrena nella prospettiva di quella futura che è eterna, impegnandoci a vivere uniti a Lui in un vero e concreto amore a Dio e al prossimo.

Altri invece insegnano a vivere pensando solo in un modo egocentrico e incentrato sul disprezzo di Dio, creatore della vita, e sul disprezzo di sé e degli altri in nome di libertà lesive della persona e dignità umana.

Invitiamo a proteggere soprattutto i piccoli da tali soggetti e dai loro esempi, onde evitare l’emulazione nel male invece che nel bene. Invitiamo altresì a non lasciarsi ingannare sulla bontà di tali soggetti solo perché presentati da persone conosciute nel mondo dello spettacolo.

Questo comunicato è possibile trovarlo nella sua versione originale presso il blog dell’Associazione Internazionale Esorcisti

http://aiepressoffice.wordpress.com

email

aie.pressoffice@gmail.com

I FALSI “ESORCISTI” Nota a cura della Associazione Internazionale Esorcisti

NOTA SUI FALSI “ESORCISTI”

A cura dell’Associazione Internazionale Esorcisti

Roma – 7 agosto 2017

 

Come già rilevato in altre occasioni, in questi ultimi tempi le diocesi di Paesi come l’Italia hanno visto aumentare, da parte di persone che si ritengono afflitte dal maligno, la richiesta di informazioni circa la presenza e l’attività sul territorio di esorcisti.

Entrare in merito alle ragioni di questo fenomeno e all’effettiva necessità di un intervento esorcistico nei singoli casi, esula dall’oggetto di questa nota.

Ciò a cui, come Associazione Internazionale Esorcisti, chiediamo che si ponga attenzione è il concomitante aumento di “offerte di esorcismo” da parte di sedicenti esorcisti, che spesso si servono di Internet non solo per reclamizzare la loro “professione”, ma anche per esercitarla “a distanza”.

In tutti questi casi, sia che si tratti di sedicenti esorcisti che operano per contatto diretto con le persone e i luoghi da “esorcizzare” (benedicendo, imponendo le mani, compiendo altri riti), sia che si tratti di sedicenti esorcisti che operano attraverso Internet (dando consigli e benedizioni per via telematica o inviando per posta o per corriere materiale “adatto” a scacciare spiriti e influenze maligne), si sappia con tutta certezza e senza eccezioni di avere a che fare con persone non autorizzate, false e truffatrici, che sfruttano il dolore e la credulità della gente, approfittandosi dell’ignoranza religiosa e della superficialità di cui, purtroppo, molti oggi sono vittime.

I criteri per distinguere questi truffatori non fanno riferimento all’apparenza con cui si presentano, né a ciò che essi dichiarano. Spesso, infatti, ostentano volti sorridenti, modi pacati, ambiente saturo di immagini sacre o di raffigurazioni di angeli buoni, ecc.; come anche dicono di agire per disinteresse, di essere credenti in Dio, di essere buoni cristiani, di avere l’aiuto di spiriti buoni o anche di santi, ecc.

I criteri per distinguere questi truffatori fanno invece riferimento all’assenza di gratuità con cui essi operano e all’assenza di un mandato ufficiale da parte della Chiesa per poter operare.

Anzitutto circa l’assenza di gratuità, forse non subito, ma certamente più tardi, questi truffatori esigeranno del denaro. Se non come tariffa, almeno come offerta prima o poi ne arriverà la richiesta. Non è poi escluso, in alcuni casi, il rischio che queste persone cerchino di sfruttare, oltre che economicamente, anche sessualmente i loro clienti, con il pretesto che quel genere di atti serve a cacciare il male. La Chiesa Cattolica, nella sua dottrina, ha sempre insegnato che il ministero dell’esorcistato deve essere svolto gratuitamente e tra i criteri per discernere l’idoneità ad esercitare il ministero di esorcista ha sempre evidenziato quello di essere “alieno da ogni cupidigia di beni umani”. Inoltre la Chiesa Cattolica mette in guardia i suoi esorcisti dal dire o dal fare la minima cosa che possa generare un solo pensiero cattivo in sé e negli altri.

Il criterio decisivo per riconoscere i malintenzionati e i truffatori, è quando è assente un mandato ufficiale da parte della Chiesa, ossia una licenza speciale ed espressa da parte di un Vescovo diocesano a un sacerdote. Nessuno, infatti, nella Chiesa Cattolica può presumere di dedicarsi a scacciare i demoni e a impedire la loro azione maligna straordinaria se non è un sacerdote autorizzato e confermato dalla Chiesa alla quale Cristo ha conferito il potere e il mandato di cacciare i demoni nel Suo Nome.

Probabilmente queste affermazioni da alcuni non saranno capite, in particolare da quei cattolici che, come direbbe papa Francesco, hanno una fede in Cristo “all’acqua di rose”; ma come Associazione Internazionale Esorcisti non possiamo, per il bene di tutti, specie dei sofferenti, astenerci dal mettere in guardia uomini e donne dal cadere nelle mani di quei sedicenti esorcisti che, in realtà, non sono altro che truffatori.

Perché in tal caso il danno che ne verrebbe non sarebbe solo quello di perdere inutilmente del denaro, ma quello di compiere un atto di superstizione, che potrebbe aggravare il male, se già presente, oppure introdurlo.

[Per conoscere gli scopi e le attività dell’Associazione Internazionale Esorcisti i cui “Statuti” sono stati approvati dalla Santa Sede il 13 giugno 2014, rimandiamo al blog:

aiepressoffice.wordpress.com o digitare associazioneinternazionaleesorcisti

SERVO DI DIO PADRE CANDIDO AMANTINI.

 

SERVO DI DIO PADRE CANDIDO AMANTINI.

Comunicato Stampa dell’Associazione Internazionale Esorcisti

 

Venerdì 25 novembre 2016, alle ore 12, 00 nella Sala della Conciliazione in Vicariato di Roma, si terrà la sessione conclusiva dell’Inchiesta Diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Padre Candido Amantini, passionista.

Il Signore lo chiamò a sé il 22 settembre 1992, dopo aver svolto, per oltre trenta anni, il ministero di esorcista presso il Pontificio Santuario della Scala Santa in Roma.

Comunicato ufficiale dell’Associazione Internazionale Esorcisti sul film-documentario “Liberami”.

Comunicato ufficiale

dell’Associazione Internazionale Esorcisti

sul film-documentario “Liberami”.

 

Roma, 7 novembre 2016

Memoria liturgica del Beato Francisco Palau Y Quer, esorcista.

Nel contesto della LXXIII Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, la Giuria Orizzonti ha assegnato quest’anno il “Premio Orizzonti” per il miglior film all’opera “Liberami” di Federica Di Giacomo, recensito in molti siti Web come “un film sul ritorno dell’esorcismo nel mondo contemporaneo”.

Richiesto un giudizio in merito, affermiamo anzitutto che il film non dice bugie in ciò che mostra e fa udire, nel senso che i protagonisti, i quali nel film recitano se stessi, sicuramente nella vita reale dicono e fanno le cose che il film mette in evidenza.

Affermiamo che ciò che essi dicono e fanno si colloca lontano da quanto la Chiesa dispone e raccomanda in materia di esorcismo. Questo significa che i sacerdoti protagonisti del film-documentario “Liberami” non sono rappresentativi né della dottrina cattolica, né della corretta prassi esorcistica stabilita dalla Chiesa cattolica.

Tuttavia, ringraziamo di cuore il Signore per il grande numero di esorcisti che, per amor Suo e di tanti sofferenti, svolgono il loro servizio nel nascondimento e nell’umile obbedienza alle norme con le quali la Chiesa regola l’esercizio del loro ministero. Essi non si riconoscono nelle persone degli “esorcisti” protagonisti del film-documentario “Liberami”.

Riteniamo di dover esprimere gratitudine anche ai realizzatori di quest’opera cinematografica per averci provvidenzialmente offerto un valido strumento per la formazione dei sacerdoti neo-esorcisti nel rimandare quest’ultimi alla visione del film-documentario “Liberami” per imparare come NON si deve praticare il ministero dell’esorcistato e NON si deve essere sacerdote esorcista.

L’intercessione dei sacerdoti esorcisti che ci hanno preceduto nella Casa del Padre ci ottenga di sapere sempre meglio servire il Signore Gesù che soffre nei nostri fratelli tribolati dal maligno. Amen.

Riportiamo in calce alcune norme della Chiesa tratte dai prenotanda del rito degli esorcismi:

Rito degli Esorcismi, promulgato dalla Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, il 22 novembre 1998, con decreto Prot. 1280/98/L

Premesse generali:

III. MINISTRO E CONDIZIONI PER L’ESORCISMO MAGGIORE.

  1. Il ministero di esorcizzare le persone possedute dal Maligno è affidato con speciale ed espressa licenza dell’Ordinario del luogo, di norma il Vescovo diocesano, Tale permesso si deve concedere soltanto a sacerdoti di provata pietà, scienza, prudenza e integrità di vita,[1] specificamente preparati a tale ufficio. Il sacerdote, al quale il ministero di esorcista viene affidato in modo stabile o «ad actum», compia questo servizio di carità con fiducia e umiltà, sotto la guida del Vescovo della diocesi. In questo libro il termine «esorcista» significa sempre «sacerdote esorcista».

  1. Nel caso di un intervento che viene ritenuto diabolico, l’ esorcista usi in primo luogo la necessaria e massima cautela e prudenza. Anzitutto non creda subito di trovarsi di fronte a una persona posseduta dal demonio, perchè potrebbe trattarsi di un caso di malattia soprattutto di natura psichica.[2] Allo stesso modo non creda subito di essere in presenza di una possessione diabolica quando il soggetto dice di essere in modo speciale tentato o depresso o anche tormentato, potendo si trattare di frutto di immaginazione. Per non incorrere in errori, faccia attenzione anche ai mezzi e all’astuzia che usa il diavolo per ingannare l’uomo, persuadendo il fedele tormentato dal Maligno di non aver bisogno dell’esorcismo e facendogli credere che la sua infermità è un fatto naturale, curabile con la medicina. In ogni caso l’esorcista valuti con la dovuta attenzione se colui che si ritiene tormentato dal demonio lo sia realmente.

  1. L’esorcista non proceda alla celebrazione dell’ esorcismo nella forma imperativa se non è moralmente certo che la persona da esorcizzare é veramente posseduta dal demonio[3] e, per quanto è possibile, non proceda senza il suo consenso.Secondo una prassi consolidata, vanno ritenuti segni di possessione diabolica: parlare correntemente lingue sconosciute o capire chi le parla; rivelare cose occulte e lontane; manifestare forze superiori all’età o alla condizione fisica. Si tratta però di segni che possono costituire dei semplici indizi e, quindi, non vanno necessariamente considerati come provenienti dal demonio. Occorre perciò fare attenzione anche ad altri segni, soprattutto di ordine morale e spirituale, che rivelano, sotto forma diversa, l’intervento diabolico. Possono essere: una forte avversione a Dio, alla Santissima Persona di Gesù, alla Beata Vergine Maria, ai Santi, alla Chiesa, alla Parola di Dio, alle realtà sacre, soprattutto ai sacramenti, alle immagini sacre. Occorre fare attenzione al rapporto tra tutti questi segni con la fede e l’impegno spirituale nella vita cristiana; il Maligno, infatti, è soprattutto nemico di Dio e di quanto mette in contatto i fedeli con l’agire salvifico divino.

  1. Della necessità di ricorrere al Rito dell’ esorcismo l’ esorcista deciderà con prudenza dopo attento esame, salvo sempre il segreto della Confessione, e dopo aver consultato, per quanto è possibile, persone esperte in questioni di vita spirituale e, se necessario, persone esperte in medicina e psichiatria, competenti anche nelle realtà spirituali.

  1. L’esorcismo si svolga in modo che manifesti la fede della Chiesa e impedisca di essere interpretato come un atto di magia o di superstizione. Si eviti che diventi uno spettacolo per i presenti. Durante lo svolgimento dell’esorcismo non si ammettano mezzi di comunicazione sociale e, sia prima che dopo la celebrazione del rito, tanto l’esorcista che i presenti evitino di divulgarne la notizia, mantenendo un giusto riserbo.

[1] Cfr. C.I.C. , can. 1172, § 1-2.

[2] Cfr. Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1673.

[3] Cfr. BENEDETTO XIV, Lettera Sollicitudini, l° ott. 1745. n. 43; cfr. C.I.C. del 1917, can. 1152, § 2.

A.I.E. Convegno Internazionale Esorcisti 24-29 ottobre 2016

COMUNICATO STAMPA    dell’Associazione Internazionale Esorcisti [AIE]

Roma, 31 ottobre 2016

Esorcisti dell’Associazione Internazionale Esorcisti [AIE], di varie nazionalità, si sono riuniti dal 24 al 29 ottobre scorso, nei pressi di Roma, per un tempo di approfondimento, riflessione e condivisione sul ministero di misericordia che svolgono nella Chiesa, al fine di aiutare i fratelli e le sorelle  tormentati dal maligno.

Nel Grande Giubileo della Misericordia, hanno aperto i lavori del 12° Convegno internazionale biennale, implorando la misericordia di Dio sugli esorcisti, sui fratelli ai quali sono inviati da Dio, per essere segno efficace della sua misericordia, mediante il ministero affidato loro dalla Chiesa, e sull’intera umanità. Hanno invocato lo Spirito Santo sui lavori del Convegno e consegnato e affidato alla Vergine Maria l’Associazione Internazionale Esorcisti per implorare la sua materna intercessione e protezione.

Papa Francesco ha accompagnato il Convegno con la sua preghiera e con la Benedizione Apostolica che mediante la Segreteria di Stato ha fatto pervenire al Presidente dell’AIE, padre Francesco Bamonte.

La statua di San Michele Arcangelo del celebre santuario micaelico di Monte Sant’Angelo sul Gargano (FG),  -la stessa della processione della Sacra Spada, che si svolge in occasione della festa annuale del 29 settembre- era nel presbiterio della Chiesa nella quale è stata celebrata la Santa Messa quotidiana.

Il Convegno è stato inaugurato dal Presidente dell’AIE, nel ricordo del fondatore e primo presidente dell’Associazione, don Gabriele Amorth, che ha concluso la sua vita terrena il 16 settembre scorso. Padre Bamonte ha espresso l’immensa gratitudine dei numerosi sacerdoti esorcisti impegnati in diversi Paesi del mondo per l’opera compiuta da Don Gabriele, che ha riproposto e valorizzato il servizio di misericordia del ministero degli esorcismi nella Chiesa. Ha ricordato la sua tenace e appassionata opera di sensibilizzazione del clero e del popolo di Dio alla rilevanza pastorale di questo ministero, culminata il 13 giugno 2014 con l’approvazione, da parte della Santa Sede, degli Statuti dell’«Associazione Internazionale Esorcisti» [A.I.E.] e con il suo riconoscimento ufficiale come associazione privata internazionale di fedeli con personalità giuridica, a norma del Codice di Diritto Canonico. Per favorire l’autentica conoscenza e promuovere l’efficace esercizio del delicato ministero dell’esorcistato, il Presidente ha proposto all’assemblea l’analisi, la riflessione e la verifica  dell’identità del sacerdote esorcista, degli ausiliari laici degli esorcisti e della missione che la Chiesa affida  loro. Ha ricordato infatti che «la cacciata dei demoni è, conseguente alla più vasta opera di evangelizzazione. L’esercizio di questo ministero deve pertanto trovare una sua idonea e feconda collocazione all’interno di una evangelizzazione integrale. Come chiaramente è attestato dai Vangeli, Gesù, infatti, annunciò il Regno di Dio, guarì gli ammalati e cacciò i demoni. Analogamente egli inviò i suoi Apostoli prima di tutto ad annunciare il Regno di Dio, poi a guarire gli ammalati e a liberare, nel suo nome, gli indemoniati». Padre Bamonte ha continuato ricordando agli esorcisti che il loro ministero «è assai difficile, importante e addirittura decisivo per alcune situazioni particolari, per tale motivo è anche un ministero “delicatissimo” che non può essere praticato con superficialità e con approssimazione. L’esorcismo -ha proseguito-è una lotta, talora molto dura, contro il potere di Satana: una lotta che esige unione alla Croce di Cristo, umiltà, vigilanza, prudenza, purezza, coraggio, fiducia nella potenza dell’amore di Dio, pazienza e fede viva. Tutto ciò richiede, da parte dell’esorcista e dei suoi stretti collaboratori, una costante, scrupolosa e personale cura spirituale, caratterizzata da incessante fedeltà al Vangelo e da intensa preghiera, avvalorata da spirito di sacrificio e di penitenza e dalla comunione con il proprio Vescovo e con i legittimi superiori. Oltre ciò si rende necessaria una seria formazione permanente e la piena fedeltà alle norme liturgiche e pastorali disposte dalla Chiesa».

Altre peculiarità fondamentali di esorcisti ed ausiliari sono: equilibrio, buon senso, spirito di discernimento. È stato anche affermato che la maggioranza dei sacerdoti esorcisti vive bene il suo sacerdozio e il ministero di esorcistato, offrendo una buona testimonianza e un serio e adeguato servizio ai fratelli e alle sorelle tormentati dal maligno. Tuttavia è stato raccomandato vivamente agli esorcisti la fedele rispondenza a tutto ciò che la Chiesa stabilisce nel rito degli esorcismi, la rigorosa riservatezza nei confronti delle persone coinvolte, il divieto assoluto della presenza dei mezzi di comunicazione sociale durante lo svolgimento del rito di esorcismo, come la Chiesa stessa decreta al n. 19 dei Prænotanda del rito degli esorcismi.

In questo Convegno, la Presidenza e il Consiglio del governo dell’AIE hanno esposto un elaborato dal titolo: «Linee guida per una corretta prassi del ministero degli esorcismi» nel quale è stato riaffermato che «l’esorcismo è un’azione che si compie in nome di Cristo e della Chiesa, perché è da Cristo che deriva alla Chiesa il potere e il compito di esorcizzare, cioè di liberare una persona, un oggetto o un luogo dall’influenza del maligno e sottrarlo al suo dominio. Il sacerdote che esercita questo ministero non può dunque procedere a proprio arbitrio. Egli, infatti, opera nel quadro di una missione ufficiale: rappresenta Cristo e la Chiesa e quindi deve anche conoscere e seguire le norme che la Chiesa stabilisce nell’amministrare l’esorcismo.  Il servizio pastorale dell’esorcismo si colloca in ambito ecclesiale; e, perché l’effetto dell’esorcismo non sia compromesso da una prassi difforme da quella stabilita dalla Chiesa, l’esorcista deve attenersi fedelmente a ciò che la Chiesa ha stabilito nella realizzazione di questo specifico sacramentale».

Nel corso del Convegno sono stati sviluppati anche i seguenti temi:  “L’esorcismo: un ministero di misericordia”(Sua Eccellenza Giovanni D’Ercole, Vescovo della diocesi di Ascoli Piceno); “Testimonianza di un esorcista statunitense (Padre Robert Joel- Cruz, esorcista della Diocesi di Houma-Thibodaux); “L’intervento dell’esorcista nella prevenzione dei danni dell’occultismo”(Padre Francesco Bamonte, Presidente dell’AIE); “I criteri di discernimento dell’esperienza mistica”(Don Francesco Asti, docente della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale);“I principi dottrinali e le conseguenze pratiche del rituale degli esorcismi”(Padre Pier Mario Burgo, dottore in Diritto Canonico ed esorcista); “L’identità, i requisiti e i compiti degli ausiliari laici degli esorcisti”(Padre José Moriano, docente di Teologia Morale, formatore dei seminaristi ed esorcista);  “L’analisi di alcune cause dell’azione straordinaria del demonio” (Padre Paul Marie De Mauroy, docente di Filosofia e Teologia ed esorcista); “Il culto di Satana nella società odierna”: osservazioni e testimonianze” (Don Aldo Buonaiuto, responsabile dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, animatore generale del Servizio Anti Sette Occulte ed esorcista); “Il ministero dell’esorcismo nei primi secoli della Chiesa” (Don Francesco Mazzitelli, Dottore in Sacra Liturgia).

Alcuni relatori hanno esaminato la problematica pastorale del notevole incremento e del pullulare delle pratiche occulte, che catturano e coinvolgono particolarmente l’attenzione degli adolescenti e dei giovani. Oggi infatti l’occultismo e la medianità sono proposti alle nuove generazioni mediante figurine, fumetti, cartoni animati, videogiochi, romanzi, film, telefilm, uno specifico genere musicale. Lievitano inoltre i manuali di magia reperibili facilmente, in cui l’occultismo è spiegato dettagliatamente ai ragazzi. Tramite internet, inoltre, oggi è possibile essere iniziati a tutte le varie forme di occultismo.

In particolare, in questi giorni che precedono la solennità cattolica di Tutti i Santi -da decenni “insidiata” dalla festa Halloween, che tenta di eclissarla socialmente- si evidenzia che Halloween non mira a perseguire solo l’obiettivo commerciale, ma soprattutto a indurre l’opinione pubblica, in particolare i bambini, gli adolescenti e i giovani, a familiarizzare con mentalità occulte e magiche, estranee e ostili alla fede e alla cultura cristiana. Dagli occultisti e dai cultori del satanismo,  Halloween è considerato il giorno più magico dell’anno,  e più si avvicina, più, di notte in notte, si moltiplicano le iniziazioni magico-esoteriche, l’avvio allo spiritismo e alla stregoneria e i rituali come le messe nere. In alternativa a tale avvenimento, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, aumentano le iniziative dei parroci che infatti  organizzano veglie di preghiera nelle chiese, processioni dei santi o rappresentazioni teatrali della vita dei santi e varie altre proposte orientate alla sensibilizzazione cristiana della celebrazione della festa di Tutti i Santi.

Durante il Convegno si è svolta anche la fase elettiva, che si rinnova ogni quattro anni, nel corso della quale è stato riconfermato Presidente dell’AIE padre Francesco Bamonte (Italia); Vice presidente Mons. Larry Hogan (Austria). Sono state rinnovate anche le cariche dei delegati alla guida delle segreterie linguistiche. Per l’Italia è stato eletto Padre Paolo Carlin, che era già portavoce dell’AIE e Ufficio Stampa, compito che gli è stato riconfermato. È stato annunciato ai partecipanti anche l’apertura di un blog per le comunicazioni dell’AIE ai mass-media il cui link è: http://aiepressoffice.wordpress.com ed email aiepressoffice@gmail.com

IL MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO ALL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ESORCISTI NEL PRIMO CONVEGNO DOPO L’APPROVAZIONE DELLO STATUTO. Convegno Internazionale Esorcisti 20-25 ottobre 2014

Nel messaggio inviato all’Associazione Internazionale Esorcisti nel Convegno che si è svolto a Roma dal 20 al 25 ottobre 2014,  il primo dopo l’approvazione dello Statuto da parte della Santa Sede, Papa Francesco, dopo un fervido pensiero di saluto e di compiacimento, in riferimento all’invito che Gesù rivolge agli Apostoli di scacciare i demoni (cfr Mt 10,8), ha incoraggiato i sacerdoti esorcisti a manifestare l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno nel particolare ministero che esercitano in comunione con i propri Vescovi e Ordinari. Inoltre, con la richiesta di un ricordo costante nella preghiera, Papa Francesco «mentre implorava dallo Spirito Santo, per intercessione di Maria Santissima “Sede della Sapienza”, copiosi doni di grazia per il buon esito dell’Assise, di cuore ha inviato al presidente, ai relatori e a tutti i presenti, l’implorata Benedizione Apostolica, pegno di pace e di speranza, estendendola volentieri alle persone incontrate nel loro ministero».

L’Associazione Internazionale Esorcisti ringrazia di cuore il Santo Padre per questo messaggio di saluto, compiacimento ed incoraggiamento, e per la Benedizione Apostolica ai partecipanti al Convegno e a tutte le persone che Dio ci affida nel ministero di esorcismo e di liberazione. Il Papa non le ha dimenticate e ha voluto affettuosamente estendere anche a loro la Benedizione Apostolica che ha donato a noi. Egli sa bene che il ministero dell’esorcismo è una grande opera di misericordia nei confronti dei fratelli e delle sorelle che soffrono a causa dell’opera del maligno. I sacerdoti esorcisti, infatti, sono operatori della misericordia di Dio nell’annuncio della sua Parola, nell’amministrazione dei Sacramenti e nelle opere di carità, e sono strumenti della misericordia di Dio anche nel curare le ferite dei fratelli lacerati e oppressi dal maligno con la sua azione straordinaria. Anche Nostro Signore Gesù Cristo ha esercitato questo ministero di misericordia che i Vescovi, primi destinatari di questo mandato e potere [nella fase di ascolto, discernimento e celebrazione liturgica] praticano occasionalmente per i molteplici impegni pastorali e che affidano a uno o più sacerdoti della propria diocesi, abilitandoli ad esercitare lo stesso potere di Cristo sui demoni a beneficio dei fedeli bisognosi di questo servizio pastorale. Nel messaggio augurale per i lavori del Convegno, con riferimento all’invito che Gesù rivolge agli Apostoli di scacciare i demoni (cfr Mt 10,8), il Papa ci ha incoraggiati a manifestare «l’amore e l’accoglienza della Chiesa verso quanti soffrono a causa dell’opera del maligno» nel ministero pastorale che pratichiamo in comunione con i nostri Vescovi e Ordinari.

Riportiamo di seguito il messaggio di Papa Francesco e il messaggio del Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di sua Santità per la diocesi di Roma.