La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi

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DEMONOLOGIA OGGI: 

FONDAMENTI TEOLOGICI E ASPETTI PRATICI  

Convegno Internazionale

 Blaj, Sede della Facoltà, Piața 1848, nr. 1

Venerdì 18 ottobre 2019

 

LA VERGINE MARIA E IL DIAVOLO NEGLI ESORCISMI

Relazione di padre Francesco Bamonte, esorcista nella diocesi di Roma e presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti

 

Saluti

Porgo un caro e fraterno saluto agli organizzatori di questo Convegno sui fondamenti teologici e aspetti pratici di demonologia e li ringrazio di avermi invitato a offrirvi una relazione che, a motivo dei miei numerosi impegni di questi giorni, vi presenterò tramite questo collegamento via Skype.

Porgo un caro e fraterno saluto anche al Cardinale Lucian Muresan, al Vescovo Claudio Lucian Pop, ai relatori e a ciascuno di voi, che siete intervenuti a questo Convegno. Auspico che questo evento possa contribuire efficacemente a ripristinare un vero interesse per le tematiche proposte, la cui esclusione, dal programma degli studi teologici, ha provocato gravi ripercussioni anche sul piano pastorale.

Presentazione dell’Associazione Internazionale Esorcisti

Come concordato con il professor Alberto Castaldini e il professor William Bleizzifer, prima di descrivere la mia esperienza mariana nel ministero degli esorcismi, vi presento l’Associazione Internazionale Esorcisti [A.I.E.] che è stata fondata a Roma il 30 giugno 1994 da don Gabriele Amorth in collaborazione con il Sacerdote esorcista francese padre René Chenessau. Configuratasi nella Chiesa come associazione di fatto sin dalla fondazione, dopo venti anni di cammino, il 13 giugno 2014, con Decreto della Congregazione per il Clero, l’Associazione Internazionale Esorcisti, ha ricevuto l’approvazione degli Statuti e il riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede come associazione privata internazionale di fedeli con personalità giuridica, a norma del can. 322 § 2 del Codice di Diritto Canonico.

Come riportato all’Art. 3 degli Statuti, gli obiettivi dell’Associazione Internazionale Esorcisti, sono:

  • 1 promuovere la prima formazione di base e la successiva formazione permanente degli esorcisti;
  • 2 favorire gli incontri tra gli esorcisti soprattutto a livello nazionale e internazionale, perché condividano le proprie esperienze e riflettano insieme sul ministero loro conferito;
  • 3 favorire l’inserimento del ministero dell’esorcista nella dimensione comunitaria e nella pastorale ordinaria della chiesa locale;
  • 4 promuovere la retta conoscenza di questo ministero nel popolo di Dio;
  • 5 promuovere studi sull’esorcismo nei suoi aspetti dogmatici, biblici, liturgici, storici, pastorali e spirituali;
  • 6 promuovere una collaborazione con persone esperte in medicina e psichiatria che siano competenti anche nelle realtà spirituali.

La formazione iniziale e permanente dei Sacerdoti esorcisti, viene realizzata dall’Associazione Internazionale Esorcisti, mediante:

  1. un «Corso fondamentale iniziale sul ministero dell’esorcismo»;
  2. un «Convegno» annuale (nazionale negli anni dispari e internazionale negli anni pari);
  3. un sussidio formativo quadrimestrale: “Quaderni AIE” che riporta approfondimenti, aggiornamenti, studi e articoli sul ministero degli esorcismi, nei suoi vari aspetti;
  4. una “Lettera Circolare” a cura del Presidente, trasmessa varie volte durante l’anno con informazioni e avvisi vari riguardanti la vita dell’Associazione;
  5. gli Atti dei Convegni annuali.

 

Circa la formazione iniziale per i nuovi Sacerdoti esorcisti e per i Sacerdoti candidati al ministero degli esorcismi, l’Associazione Internazionale Esorcisti organizza un Corso che ha lo scopo di:

  • offrire loro principi ben fondati e degli indirizzi sicuri di comportamento nell’esercizio del loro ministero preservandoli da errori di teoria e di prassi;
  • conseguire una capacità di discernimento accurato dei casi in esame;
  • imparare a soccorrere adeguatamente con il ministero dell’esorcistato, coloro che sono soggetti all’azione straordinaria del demonio e guidarli ad acquisire le disposizioni necessarie per conseguire la liberazione.

L’Associazione Internazionale Esorcisti ha concluso nell’aprile 2019 l’iter di preparazione di un importantissimo testo dal titolo «Linee Guida per il ministero dell’esorcismo». Data la vastità e la delicatezza della materia trattata, la redazione del testo ha richiesto molto tempo e parecchio lavoro.

Il Dicastero della Congregazione per il Clero, al quale avevamo sottoposto il testo, lo ha esaminato, avvalendosi anche dell’apporto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e della Congregazione per la Dottrina della Fede, sulla base delle rispettive competenze.

Le «Linee Guida» potranno contribuire alla formazione iniziale dei candidati al ministero di esorcista tutte le volte che i loro Ordinari riterranno bene servirsi della nostra Associazione per assicurare loro principi ben fondati e indirizzi sicuri di comportamento nell’attuazione di questo delicato e difficile servizio ecclesiale che non consiste solo nell’azione liturgica dell’esorcismo, ma anche nell’apprendere quei criteri di discernimento fondamentali, per capire se i disturbi, i fenomeni, i sintomi, le manifestazioni, i disagi e le sofferenze esposte da alcuni fedeli necessitano del ministero dell’esorcismo, sia per accompagnarli – qualora essi avessero effettivamente bisogno dell’intervento degli esorcismi – con i consigli necessari ad acquisire quelle disposizioni interiori necessarie per giungere alla liberazione.

L’Associazione Internazionale Esorcisti Durante organizza il «Convegno internazionale degli esorcisti» che si svolge ogni due anni in Italia, a Roma, negli anni pari. I sacerdoti esorcisti possono così approfondire la loro formazione personale ascoltando relatori di grande esperienza nel campo pastorale dell’esorcismo, condividere le proprie esperienze, chiedere consiglio ai più esperti fra di loro, scambiarsi notizie, stringere una più stretta fraternità sacerdotale nel loro specifico ministero e vivere momenti di preghiera in comune, tutto con il fine di aiutarsi e sostenersi l’un l’altro nel ministero esorcistico e per andare incontro in maniera adeguata ai fratelli e sorelle afflitti da una particolare azione del maligno.

Un aspetto rilevante che l’Associazione Internazionale Esorcisti si impegna a promuovere è il consolidamento e la crescita di un sano e doveroso rapporto di dipendenza dell’esorcista dal proprio Vescovo e dalla Gerarchia episcopale.

Nessun ministero, come quello dell’esorcistato, richiede di essere svolto nella piena comunione ecclesiale. Questa comunione si esprime soprattutto in un rapporto fiducioso e sereno con il proprio Vescovo diocesano.

Un altro ambito che l’Associazione Internazionale Esorcisti promuove è quello di favorire le condizioni necessarie affinché l’esorcista trovi nei propri confronti un Presbiterio solidale, amorevole e comprensivo, così che egli non si senta isolato e si possa realizzare una collaborazione fruttuosa tra lui e gli altri confratelli Sacerdoti della diocesi.

L’Associazione Internazionale Esorcisti ha tra i suoi scopi, secondo l’Art. 3 § 4, quello di promuovere la retta conoscenza del ministero dell’esorcismo nel popolo di Dio, curando un blog destinato sia ai comunicati ufficiali alla stampa sia a catechesi e articoli che -fra tante pubblicazioni dubbie e inattendibili presenti sull’argomento in internet- offrano ai fedeli cattolici riferimenti sicuri sui temi correlati al contenuto della Rivelazione e della dottrina della Chiesa riguardo il confronto tra la fede cristiana e il mistero del male nel mondo e nella vita dell’uomo. L’indirizzo è: aiepressoffice.com

Stiamo anche curando la realizzazione di un film-documentario che mostri il vero volto del ministero esorcistico, inteso e praticato nell’ambito della Chiesa Cattolica. Si tratta di un’opera che, contribuirà a restituire dignità al delicato e difficile servizio di esorcisti, fugando malintesi, preconcetti ed errori, che troppo spesso circolano su di esso perfino in campo ecclesiale, e, insieme, a mostrarne tutta la validità e necessità per il nostro tempo così tribolato.

Aprendo il link, https://www.sinesolecinema.com/portfolio-item/libera-nos/

oltre a una descrizione del progetto, si può anche prendere visione del Trailer ufficiale del film-documentario.

La mia esperienza mariana di esorcista

Secondo l’elenco del programma di questo Convegno che mi è stato inviato, dopo la mia relazione don Matteo De Meo parlerà dell’esorcismo nel rito latino e don William Bleizferr parlerà dell’esorcista e dell’esorcismo nella disciplina canonica della Chiesa. A me è stato chiesto di parlarvi invece di quel particolare e affascinante aspetto dell’esorcismo che è la presenza e l’intervento materno della Vergine Maria durante il ministero degli esorcismi.

La prima cosa che mi colpisce, nell’esercizio del ministero dell’esorcismo, è il confronto tra l’azione del demonio, da una parte e quella di Dio dall’altra. Il demonio è prepotente, la sua furia distruttiva lo rende appariscente e sembra assorbire tutta la nostra attenzione; l’azione di Dio, invece, è nascosta, silenziosa, risanante, ma è quella che, alla fine, se si persevera, risulta efficace e vigorosa, imponendosi in modo invincibile. Mi consola grandemente, all’interno di questa esperienza, toccare quasi con mano l’intervento e l’azione materna della Madonna, la sua incessante e quasi tangibile presenza e protezione, ulteriore prova dell’insanabile conflitto tra Lei e le forze avverse del male. Gli atteggiamenti  e le reazioni dei demoni attestano la verità delle parole che Dio rivolse a Satana: «Porrò inimicizia tra te e la Donna tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,15) e confermano la materna intercessione  della Vergine, che, con amorevole e speciale sollecitudine e con immensa tenerezza di Madre, interviene accanto ai suoi figli sofferenti, lottando per essi e con essi contro Satana[1].

Preservata da ogni macchia di peccato sin dal primo momento della sua esistenza, la Vergine Maria è stata, è e sarà sino alla fine dei tempi la prima alleata di Dio e dell’uomo contro Satana e il male, coinvolta come nessun’altra creatura umana e angelica in tale lotta. Il suo è un ruolo unico, singolare e speciale.

Questo ruolo emerge in tutta la sua portata proprio durante il ministero degli esorcismi quando i demoni, urlando, si rivolgono a Lei con odio indicibile e, senza osare chiamarla per nome, se non rarissime volte, la apostrofano con tono sprezzante, dicendo: «quella», oppure «lei» aggiungendo un cumulo di volgarità e d’ingiurie contro la sua persona. Ma la santità e lo splendore di Maria la pongono così in alto tra tutte le creature, umane e angeliche, che spesso i demoni sono costretti a elogiarla per la grandezza, la potenza e il fulgore divino che splende in Lei. Questi momenti sono straordinariamente toccanti, perché i demoni, trovandosi accecati da così tanto splendore, che per essi è dolorosissimo, sono obbligati a testimoniare la dignità straordinaria della Madre di Dio tra tutte le creature umane e angeliche, ad affermare tutta la verità su di Lei e ad ammettere la loro completa impotenza di fronte ai voleri di Colei che, Dio, onnipotente per natura, avendola proclamata Regina dell’universo, ha reso onnipotente per grazia. C’è allora un curioso alternarsi di espressioni sprezzanti e volgari e di catechesi e lodi, che loro malgrado, i demoni sono costretti a pronunciare sulla Vergine Maria, con grandissimo disgusto.

Naturalmente, questo non aggiunge nulla a quello che già sappiamo e crediamo; tuttavia, per noi è estremamente consolante ed edificante constatare, in maniera così evidente, la validità e la forza delle verità della nostra fede a proposito della Vergine Maria, della sua santità incommensurabile e dei dogmi che la riguardano e riconoscere come Ella vince i demoni non con la violenza, né con discorsi persuasivi, ma con la sua umiltà e santità, con il suo essere tutta di Dio, e quindi in netto e assoluto contrasto al loro essere e al loro agire malefico.

Un giorno, durante un esorcismo il demonio disse urlando: «Io odio l’umiltà e odio tutti coloro che lo sono, Lei per prima! La sua umiltà mi umilia più che la potenza di Lui» (dicendo “Lui” si riferiva a Dio e dicendo “Lei” si riferiva alla Madonna). E aggiunse: «Lei non ha smesso un attimo di essere così stupidamente umile. Quanto non la sopporto! Quanto non la sopporto! Anche ora che è stata incoronata, che è la regina e ha intorno a sé angeli, arcangeli, serafini, è tra tutti sempre la più umile!».

Molti santi c’insegnano che la preghiera mariana è un’arma potente contro il demonio. Anche la nostra esperienza di esorcisti testimonia ad esempio che quando tra un esorcismo e l’altro preghiamo il Santo Rosario, il demonio inveisce violentemente persino contro la corona che abbiamo fra le mani, che definisce «catena maledetta, con la Croce in fondo» e io invece ripeto ogni volta la bella espressione del beato Bartolo Longo: «O catena dolce che ci unisci a Dio». Una volta, mentre il demonio -tramite la persona da lui posseduta- cercava di strapparmi dalle mani la corona del Rosario, esclamò con rabbia: “Chi si aggrappa a questa catena non si perderà mai”. Il demonio sa benissimo che il Rosario è una efficace pregheria che ci affida all’intercessione potente di Maria e ottiene la grazia che ci salva.

Un’altra volta, mentre stavo mettendo la corona del Rosario al collo di una persona posseduta, il demonio gridò, tentando di fermarmi: «Togli quelle rose: puzzano, puzzano quelle rose!». E io istintivamente ho detto: «Dove sono quelle rose?». E il demonio: «Le hai buttate sopra di lei! (si riferiva alla persona posseduta)». Quella persona, dopo l’esorcismo, mi ha riferito di non ricordare nulla di quello che le era accaduto, eccetto che, a un certo momento, si era sentita come avvolta da una corona di rose.

Un altro aspetto mariano che mi colpisce, durante gli esorcismi, negli atteggiamenti e nelle espressioni dei demoni, è il loro temere e odiare terribilmente l’offerta che facciamo di tutto noi stessi a Dio, per amore, in particolare se fatta in spirito di riparazione dei nostri peccati e dei peccati degli altri, porgendo previamente questa offerta nelle mani di Maria, affinché sia Lei stessa a presentarla a Dio. Ho sperimentato frequentemente la forza di tale offerta. Mi è capitato spesso, infatti, sia nel corso degli esorcismi, sia nel mio ministero sacerdotale, mentre ero a colloquio con la persona posseduta e le insegnavo come si vive l’offerta di sé a Dio, che il demonio, fino a quel momento nascosto, all’improvviso si manifestasse infuriato, poiché non sopportava che facessi tale catechesi. La stessa cosa accade quando, durante l’esorcismo, invito la persona – se è in grado di sentirmi – di offrire nel suo cuore a Dio, per le mani della Vergine, ciò che sta soffrendo: sempre, il demonio, a questo punto, s’infuria grandemente. Non sopporta questa offerta, che è per lui una grande sconfitta, perché quel male che lui ha fatto si trasforma in un bene per quella persona e per tante altre. Questa esperienza conferma dunque, con chiarezza, che tale offerta a Dio è un mezzo efficacissimo, non solo per sottrarre ai demoni i corpi da loro posseduti, ma anche – e soprattutto – per strappare ai loro artigli tante anime che vivono nel peccato.

Ho descritto diffusamente la mia esperienza personale sull’aspetto mariano degli esorcismi nel volume: “La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi” che ho pubblicato nel 2010 ed è stato successivamente tradotto in varie lingue tra cui il rumeno. Quindi rimando alla lettura di quel volume chi vorrà conoscere più ampiamente questa mia esperienza che in questa sede del Convegno, per motivi di tempo ho potuto descrivervi brevemente.

Con questo libro ho voluto unirmi al corteo delle anime di ogni tempo, innamorate della Vergine Maria, e spronare tutti a ricorrere con grande fiducia alla sua intercessione materna, in particolare mediante la conoscenza e l’esperienza dell’affidamento al suo Cuore Immacolato, al fine di cooperare con Lei, nella lotta che conduce con Cristo suo Figlio contro Satana e gli angeli ribelli, per il trionfo del Regno di Dio.

Ho inteso, inoltre, contribuire con questo testo a promuovere nei credenti una sempre più viva devozione mariana, animata dalla consapevolezza dell’inscindibile legame tra Cristo e la sua Madre Santissima nell’opera della Redenzione e ho cercato di favorire una esperienza personale sempre più viva della maternità della Madonna nei nostri confronti, incoraggiando ciascuno a rafforzare il proprio rapporto filiale verso di Lei chiedendo a Gesù di renderlo partecipe del suo stesso amore filiale per la Madre.

Auguro a tutti un buon proseguimento del Convegno. Dio vi benedica e la Vergine Maria vi custodisca sempre nel suo Cuore Materno.

[1] Ho riportato ampiamente la mia testimonianza su questo particolare e affascinante aspetto degli esorcismi in un volume, pubblicato con le Paoline Editoriali Libri, dal titolo: «La Vergine Maria e il diavolo negli esorcismi».

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